Passa ai contenuti principali

Le primule alle malghe di Topli Uork (Porzûs)



Un giorno qualunque di primavera, esplori la natura ed il cuore del Friuli. Borghi, paesi, bar dove anziani e giovani fumano qualche sigaretta, o vi è chi gioca a carte.Non è difficile incontrare le bandiere del Friuli, orgoglio friulano, una regione nella regione con una storia ed identità importante e da tutelare. Poi, man mano che ti avvicini verso il confine con la Slovenia ecco apparire qualche tricolore, qualche monumento della grande guerra, qualche pietra tricolore, sfumature di italianità in una terra che non ha mai fatto pace con i nazionalismi e mai li farà.Tornante dopo tornante arrivi all'improvviso e senza aver incontrato alcuna minima indicazione stradale alle malghe di Topli Uork, note successivamente come malghe di Porzus. 
 
Un paesaggio bello, non meraviglioso, ma bello. Sei in un piccolo limbo, da un lato la Slovenia, ex Jugoslavia, e qui l'Italia ed il Friuli nel grande contenitore comune che è la casa dell'Europa. E poi, eccole. Lì, che sembrano conquistare quella piccola distesa di verde. Tante e diffuse, in un caos razionale. Dicono che avrebbero anche delle proprietà curative, intorno al 1200 circa qualcuno le consigliava per curare la malinconia, altri dicono che San Pietro gettò dal cielo le chiavi del Paradiso e nel luogo in cui caddero ecco spuntare le primule. Leggende, favole, miti. L'unica cosa certa è che le primule alle malghe di Topli Uork hanno un qualcosa di particolare, esercitano una forma di attrazione essenziale e che non riesci a definire. 
 
Diventano una sorta di scudo che ti distrae dal contorno del mondo, della storia, passato o presente che sia, e vogliono tutta l'attenzione solo ed esclusivamente per loro. E l'avranno.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Passo dopo passo il Nord è conquistato da chi vuole "l'indipendenza della Padania"

Ciò che non è entrato dalla porta principale, entra, anno dopo anno, passo dopo passo, in modo sistematico, con estrema pazienza ed intelligenza politica, dalle finestre che connotano la casa del Nord. Un Nord che è uscito con le ossa fratturate dalla crisi del 2007, divenuto isola felice per le mafie, per la corruzione, ma che ha continuato ad essere rispetto al Sud sempre il locomotore dell'Italia, Paese che sta all'Europa come il Sud Italia sta al Nord Italia. Ed il Nord non ci sta più. Pensiamo al Friuli Venezia Giulia, dove cortocircuiti storici sono anche visibili. Ovunque piazze dedicate all'Unità d'Italia che qui non poteva essere festeggiata perchè quando questa raggiunta non era mica contemplata l'Italia, ma si era in gran parte in quello che veniva definito come l'Impero felice a cui è stata anche dedicata una piazza e si continuano a dedicare statue o celebrarne i fasti nobiliari. E poi sarà in prima linea su due fronti di guerra catastrofici, la …

Quel grave gesto di farsi fotografare alla tomba di Giulio Regeni. Violato il rispetto

Ci sono tombe diventate luoghi cult come quella di Jim Morrison, Oscar Wilde, che le guide turistiche non possono non indicare perchè è così che va il mondo. Ci sono tombe che sono espressione della grandezza storica di certi e dati eventi, come quelle dei partigiani, tutti luoghi dove farsi fotografare è legittimo. E poi ci sono luoghi dove dovrebbe governare l'assoluto buon senso e senso del rispetto. Siamo oramai entrati nel pieno del terzo anno dalla scomparsa di Giulio, tre anni di atroci e durissime lotte da parte della famiglia prima di tutto, tre anni alla ricerca continua e costante di quella verità per Giulio che è stata negata, compromessa, a colpi di effetti teatrali, menzogne, depistaggi, con l'aggravante di chi ha rappresentato l'Italia di effettivamente chinarsi ed arrendersi al torto di stato del compromesso. Se nel corso di questi anni praticamente non è mai circolata la foto della tomba di Giulio, qualcuno si sarà posto un minimo perchè? Già la famiglia …

Se toccare il seno della statua di Giulietta è di buon auspicio, perchè?

Città che vai, tradizione o superstizione che troverai. In pieno centro a Monaco vi è la statua di Giulietta, donata dalla città di Verona. Una foto con Giulietta è immancabile a Monaco così come toccare il suo seno destro è un gesto molto diffuso. Ed è stato toccato tante di quelle volte che  praticamente è stato consumato dalla "passione" dei passanti tanto che ha assunto una tonalità più chiara rispetto al resto della statua. Ma da dove nasce questa superstizione? Perchè toccare il seno destro di Giulietta sarebbe di buon auspicio? Ognuno avrà una sua risposta, e Giulietta non può fare altro che subire questo rito. Un rito che accomuna diverse città, perchè la statua di Giulietta la si può trovare in diverse località oltre ovviamente che a Verona. A Monaco ve ne sono due, una prima copia donata dalla Cassa di Risparmio di Verona nel 1974, si trova ai piedi della torre dell’antico municipio a Marienplatz. La seconda si trova nel parco di Shakespeare Platz. Monaco e Vero…