Passa ai contenuti principali

Un sintetico quadro storico sul quadro elettorale di Gorizia in vista delle elezioni 2017

Partiamo dal 2002. Si presentarono 9 liste la più votata, al primo turno, risultò essere quella di Forza Italia con 4.819 voti, la meno votata la lega nord con 394 voti , 4 erano i candidati a sindaco su 32.676 voti votarono 23.727 cittadini con una percentuale del 72,61% al turno di ballottaggio vinse la coalizione di centro sinistra con 10.314 voti e la coalizione di centro destra perse con per una manciata di voti, con 10.288 voti, votarono al secondo turno in 21.267.
Maggio 2007
Vi erano sette candidati a sindaco, hanno votato in 22.017 su un totale di 31.489, affluenza pari al 69,92% vi erano 20 liste, la meno votata Per Gorizia con 24 voti, la più votata Forza Italia con 5.280 voti, vinse nel 2007 la coalizione di destra con un totale di 10.855 voti, 4,243 andarono a quella di centro sinistra.
Maggio 2012
Quattro furono i candidati a sindaco 18.847 votanti su 30.847 elettori, cioè il 61,10%, 16 liste, la meno votata la destra con 201 voti la più votata il popolo di Gorizia con 3.893 voti per un totale di 7.613 voti andati alla coalizione della destra, 5.645 alla coalizione di centro sinistra, e 1342 cinque stelle, guardando i dati della sezione gruppi di liste. Se invece si guardano quelli  principali collegati al sindaco, a favore del centro-destra risultano 9.329 voti, 6.629 per l'area di centro-sinistra e 1779 per il M5S.

Cosa si può desumere da questi dati? Che vi è stato un calo costante e sistematico di votanti, che è anche diminuito il corpo elettorale, stante il calo, anche questo costante, della popolazione residente. Che l'area della destra ha sempre potuto contare su un bacino di voti certi non inferiore ai 7/8 mila voti, che in linea teorica sono quelli necessari se non per vincere le elezioni al primo turno sicuramente per sfiorare questa vittoria e giocarsi il tutto al ballottaggio. Il mondo della sinistra ha un bacino di voti frammentato e diversificato e fortemente identitario. Ma il turno delle elezioni 2017 se potrebbe confermare da un lato il calo costante e sistematico dei votanti, cosa che favorirà la destra, sicuramente, perchè l'astensione ha sempre favorito la destra, vedi il caso di Monfalcone, ad esempio, questa però dovrà fare i conti con un ciclo locale quasi ventennale( salvo una breve parentesi) che è in fase di chiusura, come tutti i cicli d'altronde.  Il fatto che ci saranno diverse liste e diversi candidati a sindaco non è una novità, e si rischia, in questo 2017, un mix tra il turno del 2007 e quello del 2002. Rimango dell'idea, ad oggi, che a Gorizia si andrà al ballottaggio e che le indicazioni elettorali del passato ed anche il quadro politico nazionale attuale possano ben offrire importanti spunti di riflessione su chi al ballottaggio potrà andarci. Siamo, comunque, a pochi mesi dalle elezioni, e salvo qualche caso importante ma isolato, non si conoscono ancora i programmi. Quale il futuro di Gorizia? Quale l'idea di Gorizia? A parte qualche articolo pubblicato sulla stampa locale, non è dato sapere. E ciò peserà, negativamente, sul reale coinvolgimento dell'elettorato che forse è quello che qualcuno vuole.
 Marco Barone


Commenti

Post popolari in questo blog

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian"

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian". Non mi sorprende la denuncia effettuata sul Piccolo di Trieste e pubblicata come lettera del giorno. Solo che questa volta chi ha subito tale aggressione verbale razzista ha avuto il coraggio di prendere carta e penna e scrivere e denunciare pubblicamente quanto accaduto. Diverse volte per i muri di Trieste sono apparse scritte che riportavano quel concetto bestiale e puntualmente e giustamente venivano rimosse. Ma non mi sorprende, perchè ciò in linea con i tempi. Tempi dove se un reato viene compiuto da un migrante viene percepito socialmente come più deprecabile rispetto a quello compiuto da un comune cittadino italiano. Tempi dove l'omofobia è una normalità, dove un Gay pride non può passare per ragioni di opportunità innanzi ad un Duomo, tempi dove qualcuno propone processioni riparatorie per sanare il peccato della marcia dell'amore del Gay pride.  Tempi dove ritornano i pregiudiz…

Monfalcone e razzismo contro un cingalese: "Che cojoni 'sti bacoli di merda i se anca qua!"

I casi di razzismo sono in aumento, ma in aumento sono anche le segnalazioni, le denunce, il muro non tanto dell'indifferenza, che ahimè esiste, ma quello del timore o della fatica di prendere carta e penna od una tastiera per denunciare crolla. Un segnale in tal senso è emerso con forza con la nota lettera pubblicata sul Piccolo di Trieste che ho ripreso sia sul blog che su facebook. La tematica del razzismo è importante, e colpisce quando accade in una città che si considera aperta come Trieste e quando viene colpito lo sloveno, che nel corso della storia ha subito da queste parti una mera operazione di "bonifica etnica". Non si tratta di casi isolati, come alcuni commenti hanno sottolineato, " e comunque ne ho sentite altre di questo genere, non è il solo caso" e vi è chi ha ricordato anche il  proprio passato "Mi ricordo e mi rattristo ancora ...ho avuto una simile (peggiore) esperienza quando ero alle superiori. Due ragazze e tutto l'autobus …

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …