Passa ai contenuti principali

Quelli che dicono "proteggiamo le nostre donne" solo quando le violenze son compiute da stranieri

Quella delle violenze sessuali, molestie sessuali, è una piaga enorme, che perdura da secoli. Pur essendo e vivendo in una società profondamente moderna, con mille innovazioni dal punto di vista tecnologico, certi precetti, che traggono origine dalla Bibbia o dal Corano, quale la supremazia dell'uomo nei confronti della donna persistono. Però né la Bibbia né il Corano prescrivono di esercitare violenze sessuali nei confronti delle donne. Il Corano, ad esempio, nel verso 30 An-Nûr (La Luce) prescrive chiaramente il comportamento che dovrebbe avere l’uomo nei confronti della donna  " Di' ai credenti di abbassare il loro sguardo e di essere casti. Ciò è più puro per loro. Allah ben conosce quello che fanno." Un chiaro ordine rivolto ai credenti, ai mussulmani, che non devono guardare in maniera lussuriosa le donne( che non siano le loro mogli). E se non possono guardarle, figuriamoci toccarle. Se osserviamo le casistiche, le statistiche, la maggior parte delle violenze o tentate violenze avvengono tra le mura domestiche, e la maggior parte delle violenze sono commesse da italiani. Così come, spesso, le vittime non sono solo donne italiane, ma anche straniere. Cosa che però alla stragrande maggioranza degli "italioti" che si indignano quando accadono violenze sessuali o tentate violenze contro italiane non turba. 
Però, quando una violenza o tentata violenza, è commessa da uno "straniero" o peggio ancora da un richiedente asilo, si apre la voragine dell'ipocrisia. Giù le mani dalle nostre donne, si sentirà dire, urlare. E' certamente vero che qualsiasi reato compiuto da uno straniero, proprio perchè straniero, è percepito come più fastidioso, intollerante, anche per quel sentimento di razzismo che ancora sussiste in Italia, spesso si coglie il vento favorevole per generalizzare e strumentalizzare il tutto in modo becero. Anche perchè l'Italia è l'ungi da essere luogo cosmopolita. Peggio ancora quando un simile atto è compiuto da un richiedente asilo- E' certamente più deprecabile stante proprio il suo status. Ed anche perchè rischia, vista la situazione come sussistente in Italia che è un Paese che vive di mille paure funzionali alle politiche di chiusura, di danneggiare la totalità dei richiedenti asilo che sono persone oneste.  Non faccio alcuna differenza tra italiani e non italiani che commettono violenze sessuali, mi fanno entrambi schifo e vanno puniti duramente. Ma quelli che dicono "proteggiamo le nostre donne" solo quando certi fatti accadono e sono compiuti da stranieri, farebbero bene solamente a stare zitti. Il problema che accomuna stranieri e non stranieri è l'ignoranza diffusa, il maschilismo, il considerare la donna come oggetto, come persona che deve solo lavare i piatti od "allevare" i figli senza altra prospettiva sociale, la supremazia maschile che guidata dal proprio istinto animalesco e dal propria forza muscolare realizza una delle cose più vigliacche che ancora esistono in questa società.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…