Passa ai contenuti principali

La decapitazione del Re Moro nel presepe di Monfalcone. Siamo certi che non sia un gesto razzista?




A Monfalcone dopo diversi anni è ritornato il presepe. Il presepe è proprio della nostra cultura, una miscela di tradizione religiosa ma anche laica, basta vedere quello storico che viene ogni anno realizzato nella bellissima Napoli, ogni anno vi sarà un personaggio diverso. A Monfalcone è stato decapitato il Re Moro. Atto vandalico, da condannare, certamente. La lettura che si è data è stata univoca. Anzi, vi è chi ha parlato di rappresaglia alla luce del gesto in stile mafioso che ha colpito la locale comunità bengalese, una testa mozzata di maiale davanti al centro islamico locale. I re magi erano tre, il re vecchio, giovane e moro, come tre erano i doni, oro, incenso, e mirra. Siamo cresciuti con queste tradizioni. Ma la cosa interessante è che il re moro è l'unico con la pelle nera, tanto che nel corso del tempo, quando ancora si parlava in modo infausto di razze umane, si disse che i tre magi rappresentavano le tre razze principali della nostra società, ed il moro era il re d'Africa e si attribuì all'epidermide il colore nero, fatti che risalgono circa intorno al XII-XIII secolo. Così come è noto che sarà proprio con gli effetti del colonialismo e l'affermazione della piaga sociale della schiavitù che inizieranno a diffondersi i santi con la pelle nera. Perché colpire proprio il moro? Che poi non era neanche il più esposto tra le statuine del presepe di Monfalcone? Sorge il sospetto che questo gesto si debba collocare in continuità con gli ultimi eventi, dalla molotov di Turriaco, alla testa mozzata di maiale di Monfalcone. Si è volutamente colpire l'unica statua di colore nero e dunque non è da escludere che chi ha compiuto tale gesto è perchè governato da sentimento razzista più che da sentimento anti presepe. Perché voleva dire che chi ha la pelle nera in quel presepe non ci deve stare, imponendo con quel gesto violento una sua visione ultra-razzista sia del presepe che della società? E magari farebbe bene costui a studiarsi meglio i precetti del cristianesimo,della sua religione, che parlano di fratellanza, precetti sistematicamente violati e lesi soprattutto da chi magari pensa di veder assolti i propri "peccati" da razzista con una semplice confessione.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Ma se in Friuli Venezia Giulia si votasse per diventare Stato indipendente,cosa vincerebbe?

Se c'è una regione dove l'Italia ed il sentirsi italiano ha veramente preso poco, questa è certamente il Friuli Venezia Giulia. Non è l'unica in Italia, basta pensare alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, alla Sicilia, al Veneto, ma se si facesse qualche analisi più approfondita forse la maggior parte delle regioni italiane si sentono poco italiane. Il Friuli Venezia Giulia ha conseguito il suo stato di autonomia grazie al plurilinguismo, dal friulano, allo sloveno, al tedesco, e poi vi sono diversi dialetti, dal bisiaco, al triestino ecc. Una terra che nel corso della sua storia ha conosciuto diversi domini, diverse appartenenze, alcune profonde come quella con la Repubblica Veneta, o l'Impero Austroungarico, altre di passaggio e da un secolo oramai vi è l'Italia. Che si è presentata nei peggiori dei modi fin dall'origine, perchè il nome dell'Italia è coinciso con la fascistizzazione di questa area, con tutte le brutalità che ne sono conseguite, e sarà s…

Attraversando Pordenone (foto)

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …