Passa ai contenuti principali

Alcuni centenari del 2017: dalla disfatta di Caporetto e perdita di Gorizia alla Rivoluzione Russa

Nel 2017 ci saranno diversi centenari, alcuni storicamente importanti, altre significativi dal punto di vista religioso, altri dal punto di vista letterario. E' l'anno della rivoluzione d'ottobre, della rivoluzione Russa, che verrà celebrata in una Russia che di comunista non ha praticamente più un bel niente, salvo qualche canzone, o decorazione, e forse nostalgia per un periodo rivoluzionario importante, che poi verrà stravolto dallo stalinismo. E' l'anno della disfatta di Caporetto, della perdita di Gorizia, centenario che cadrà simbolicamente con il rinnovo delle elezioni amministrative a Gorizia che forse potranno segnare una controtendenza rispetto al desolante quadro globale che vede il mondo cadere violentemente a destra. Sarà il centenario della poesia Mattina, di Ungaretti, breve, succinta, ma profonda. Ma sarà anche il centenario della prima apparizione della Madonna a Fatima, e l'anno cui gli Stati Uniti compreranno le Isole Vergini pagandole 25 milioni di dollari alla Danimarca isole che nel corso del tempo vennero contese tra spagnoli, inglesi, francesi, olandesi e danesi. Ma sarà anche il centenario della storica canzone Reginella, o di In the Pines di cui i Nirvana nel 1994 ne fecero una loro cover.  Ma sarà anche l'anno del film Cleopatra, che venne qualche anno dopo, nonostante il successo, distrutto, a causa della censura, perchè ritenuto troppo osceno, e su 125 minuti ne sono sopravvissuti solo una ventina di secondi. Tanti quanti quelli che bastano per leggere questo breve post di curiosità.

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Dal "daspo urbano per chi offende il giorno del ricordo"al concetto di slavo che offende la Trieste italiana. Ma Saranno gli "slavi" a salvare Gorizia e Trieste

E' un mondo difficile diceva una nota canzoncina che per diverso tempo veniva trasmessa dalle nostre radio. Un mondo difficile, che è letteralmente virato verso forme di chiusura e rigidità a causa di una globalizzazione letteralmente selvaggia.

Diversi media hanno avuto un ruolo nefasto in tutto ciò, dal momento in cui per anni hanno favorito, sotto il nome di una fantomatica democrazia, l'affermazione di concetti indegni, di quel veleno sociale, di quelle narrazioni nocive per la convivenza civile e pacifica, che hanno riabilitato le peggiori istanze e rinforzato a dismisura quei "quattro provoloni"di neofascisti, mentre "quattro provoloni" non sono più indistintamente i razzisti. Tra i fatti di Macerata, come poi ripetutesi vicino ad Enna, e quanto accaduto nel Confine Orientale in soli 25 anni di occupazione italiana subito dopo la fine della prima guerra mondiale vi è stato un solo filo di continuità. Qui il fascismo si è realizzato prima che altrove,…

Altro che "buonascuola" in Italia siamo degli analfabeti rispetto all'Europa, il rapporto ISTAT sullo stato dell'istruzione in Italia

L'ISTAT ha pubblicato un corposo rapporto incentrato sulla questione della conoscenza.  Ed emerge una fotografia del Paese devastante. Da un lato hai la propaganda di chi racconta un Paese che esiste solo nella sua mente che mente, a partire da chi difende la peggior legge mai scritta in Italia in materia di legislazione scolastica quale la "buonascuola" bocciata da quasi l'intera comunità scolastica con uno sciopero epocale nel maggio 2015. Dall'altro hai la realtà che ti narra un Paese in estrema difficoltà e povertà e diffusa ignoranza. L'Istat rileva chiaramente che "in Italia la recessione, anche per i vincoli di finanza pubblica dovuti al debito, è stata più profonda rispetto a tutte le altre economie europee, riportando il potere d’acquisto delle famiglie nel 2012 indietro fino ai livelli degli anni Novanta."
E ciò sotto gli occhi di tutti.  A livello di conoscenza afferma che "L’Italia è un’economia industriale ad alto reddito ma ano…

Scuola e nuove Indicazioni Nazionali,sì alla storia del '900 ma si parla di "ricordo della liberazione" e "momento di concordia nazionale"

Come si è sempre detto nelle nostre scuole si sa tutto della storia dell'uomo primitivo, della donna primitiva, tutto della storia romana, qualcosa sull'Italia risorgimentale, meno che niente di tutta la storia del '900, in un Paese che ha un forte ritardo d'istruzione rispetto ai Paesi più sviluppati e che corre nella direzione della scuola delle competenze in chiave europea abbandonando quello spirito critico ed umanistico che ne ha sempre segnato la forza e la differenza. Vanno in questa direzione, per diversi aspetti, le nuove indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, formalizzate con D.M. n. 254 del 13 novembre 2012. Se da un lato si riconosce valenza alla lingua italiana e valorizzazione agli atri idiomi diffusi in Italia, si persevera in modo pesante sulla via delle competenze in chiave europea per la realizzazione di quel modello di certificazione nazionale delle competenze che ha favorito processi che v…