Se su Google Maps non esiste il friulano e si italianizzano luoghi sloveni e croati


Nei tempi di internet e della tecnologia diffusa non dovrebbero più esistere scusanti. Se Bolzano si chiama Bolzano in italiano, è anche giusto riportare Bozen in tedesco. Cosa che più o meno accade se si visualizza questa città con lingue diverse da quella italiana. Con quella italiana, invece, ciò non accade. Ma se si va verso le zone calde del confine orientale l'italianizzazione dei luoghi è proprio una costante, anche difficile da digerire. Prendiamo le principali città della regione Friuli Venezia Giulia vicine al confine, Trieste, Gorizia, Udine, Monfalcone, Ronchi. Luoghi ove esiste anche una disciplina specifica in materia di tutela della "minoranza" linguistica.  Sia che ti connetti con la lingua italiana, sia che ti connetti con quella slovena o croata, Trieste, Gorizia, Udine, Monfalcone e Ronchi continueranno ad essere tali, viene meno Trst, Gorica, Ronke o Tržič, per non parlare del friulano, che non esiste proprio come lingua selezionabile ed Udine non la leggerai mai come Udin, Gorizia mai come Gurize figuriamoci Guriza in friulano goriziano e così via dicendo. Certo, forse è pretendere troppo, per le funzionalità che dovrebbero caratterizzare Google Maps, così come è vero che non esistono tutte le lingue del mondo, ma le principali. Però l'amaro, e poco digestivo, in bocca rimane lo stesso.

Invece i luoghi sloveni o croati sono tutti italianizzati se visualizzati con la lingua italiana, se visualizzati con la lingua del rispettivo Paese avranno il giusto nome, mentre le città italiane del FVG, ad esempio, continueranno a rimanere in italiano. 

Eppure il Presidente della Repubblica ha recentemente dichiarato che "le minoranze slovene in Italia e italiane in Slovenia sono due elementi portanti dell'amicizia tra i nostri Paesi, ed è comune interesse valorizzarle, tutelarle, dar loro ogni possibilità di espressione."
Marco Barone 

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