Passa ai contenuti principali

A Monfalcone sparisce l'assessore alle pari opportunità.Di che stupirsi se in Italia non esiste ministro ad hoc?

Neanche il tempo di comunicare la nuova squadra di governo, ed in rete emergono pesanti critiche all'attuale Sindaco di Monfalcone made Lega Nord. La più rilevante è che sembra non esistere assessore più alle pari opportunità, ma verrà conferita una semplice delega ad un consigliere comunale. Diciamo che l'assessorato alle pari opportunità nel corso del tempo ha realizzato diverse iniziative, dal 2002 al 2015 si registrano decine di convegni, diversi progetti attuati, bandi e concorsi. E va certamente ricordato che a livello europeo sin dal 1957 emerge il principio di parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso maschile e femminile per uno stesso lavoro. Ma erano solo parole sino al 1975 quando venne emanata la Direttiva 75/117/CEE del Consiglio del 10/02/1975 per il ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative all'applicazione del principio della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile. In Italia, con la nostra Costituzione, eravamo già avanti, soprattutto con i principi fondamentali. Ma anche qui, nella maggior parte dei casi, si trattava di parole inattuate. Perché, come è noto, le discriminazioni oggi esistono, e come evidenziano tutte le statistiche anche a causa della "crisi" sono elevate. In Italia non esiste oggi un ministro ad hoc alle pari opportunità. Anzi, per diversi mesi il dipartimento è rimasto scoperto. Solo con decreto del 9 giugno 2016 è stata conferita delega al ministro Boschi, ministro senza portafoglio, al quale già era stato conferito l'incarico per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, e come sappiamo la disastrosa riforma di cui al referendum del 4 dicembre, porta proprio la sua firma, il suo nome. Ed il Comune di Monfalcone probabilmente si allinea a questo modo di fare. Sicuramente il pregresso assessorato ha realizzato diverse iniziative importanti, e certamente con l'assessorato ad hoc vi possono essere maggiori attenzioni finanziarie, di spesa, ecc. Cosa che non è esclusa che non possa accadere con una delega, proprio come accade a livello centrale, anche se ci credo poco. Però, in via generale mi domando, a prescindere da quanto possa o non possa aver fatto bene l'assessorato, ma a quanti realmente interessa l'esistenza o meno dell'assessorato alle pari opportunità? Quando pochissimi in Italia si sono indignati per l'assenza di un ministro ad hoc alle pari opportunità? Quanti sono gli assessori che hanno la delega solo per le pari opportunità? Anche dalle nostre parti non esiste una delega solo per le pari opportunità, ma questa viene aggiunta ad altre. Il punto è se un Sindaco donna non sostiene più questo assessorato con una figura specifica, qualcosa vorrà pure dire. Così come qualcosa vorrà pure dire se in Italia per questa figura non esistono assessori che si occupano solo di pari opportunità, o che tale assessorato può essere rimosso, cosa che invece non potrà accadere per altre questioni, come il lavoro, l'immigrazione, la cultura ecc. Sarà che è reputato come non prioritario, come non importante, come non essenziale? E non è una questione di destra o sinistra, tanto che dal 1996 sia donne di sinistra che di destra hanno svolto il ruolo di ministro per le pari opportunità. Il problema, purtroppo, è culturale, prima, sociale, poi, in un Paese dove, ad esempio, l'omofobia continua ad essere la normalità, dove la legge "Cirinnà" è giuridicamente imbarazzante per le omissioni e lacune enormi che contiene non avendo effettuato alcuna reale equiparazione tra matrimoni ed unioni civili, salvo per alcune specifiche voci.  Ma in Italia ci si deve accontentare sempre del minimo, vicino allo zero assoluto, quando va bene, quando va male di facciate che rendono la coscienza politica pulita. E' su ciò che si dovrebbe tutti riflettere, e dunque non stupiamoci se poi vincono le elezioni i Trump di turno o vengono cancellati  o sminuiti assessorati come quello alle pari opportunità.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Ma se in Friuli Venezia Giulia si votasse per diventare Stato indipendente,cosa vincerebbe?

Se c'è una regione dove l'Italia ed il sentirsi italiano ha veramente preso poco, questa è certamente il Friuli Venezia Giulia. Non è l'unica in Italia, basta pensare alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, alla Sicilia, al Veneto, ma se si facesse qualche analisi più approfondita forse la maggior parte delle regioni italiane si sentono poco italiane. Il Friuli Venezia Giulia ha conseguito il suo stato di autonomia grazie al plurilinguismo, dal friulano, allo sloveno, al tedesco, e poi vi sono diversi dialetti, dal bisiaco, al triestino ecc. Una terra che nel corso della sua storia ha conosciuto diversi domini, diverse appartenenze, alcune profonde come quella con la Repubblica Veneta, o l'Impero Austroungarico, altre di passaggio e da un secolo oramai vi è l'Italia. Che si è presentata nei peggiori dei modi fin dall'origine, perchè il nome dell'Italia è coinciso con la fascistizzazione di questa area, con tutte le brutalità che ne sono conseguite, e sarà s…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Fuori: scaricata dal Sindaco Cisint la Fenice e dalla Serracchiani l'ex Sindaco di Monfalcone

Minuto 23 del programma Fuori Roma dedicato al caso Monfalcone : Il Sindaco Cisint- " la lista civica che nemmeno siede in Consiglio comunale, è una polemica sterile”.  Minuto 37: Serracchiani, Presidente Regione FVG braccio destro di Renzi nel PD- " E' stato un grave errore che se l'avessi saputo avrei sconsigliato il Sindaco di fare".
Paradossalmente due nemici politici si son trovati scaricati su due questioni diverse, ma all'interno dello stesso programma televisivo mandato in onda in tutta Italia. Il primo caso riguarda un gruppo Facebook locale, La Fenice, su cui è inutile sprecare commenti, ma il cui contributo per la vittoria del Sindaco della Lega Nord a Monfalcone è stato certamente importante stante anche il fatto che faceva parte dell'alleanza di liste a suo sostegno per non parlare della campagna mediatica fatta attraverso i social.

Ma sin da dopo le elezioni si son registrati passi di allontanamento costanti, a nulla è servita una delega a…