Passa ai contenuti principali

Se la società continua ad essere fondata sulla famiglia in ogni cosa, dalla politica, alla comunità



La famiglia prima di tutto, si dice. Ed è vero. Se nella democrazia numero uno al mondo, come viene spacciata mediaticamente, quale quella americana, sono le famiglie a contendersi il potere qualcosa vorrà pur dire. 
La famiglia Clinton, contro l'Impero economico di Trump.  E così via indietro nel tempo.
Famiglie potenti, importanti. La differenza tra famiglia e clan è spesso sottile. Clan viene usato in modo dispregiativo, ricorre molto nell'ambito della criminalità organizzata, ma anche quando si vuole denigrare una persona che proviene da una famiglia che magari ha avuto una storia importante in qualche ambito della società. Guai a toccare la famiglia. Questo vale per ogni ovunque. E quando ti muovi oltre la famiglia, sei un semplice alieno, che rischia di minare equilibri secolari, salvo che non appartieni a quella famiglia per via indiretta o per acquisizione. Ed allora potrai anche essere rispettato, o forse no. Dipende da tanti fattori. Tutto è famiglia in questo mondo. Famiglia è la Chiesa, famiglia è la massoneria, famiglia è la politica, famiglia è la mafia, famiglia sono i media, famiglia sono le fiction, famiglia è la società. In ogni ovunque vi è spesso un vincolo od un collegamento diretto od indiretto alla famiglia, ancora più evidente quando si ha un ruolo chiave o simbolicamente importante, in qualche settore. Ed il tutto in un contesto ove se il clientelismo viene fatto pagare a caro prezzo ai poveracci o sfigati della società, che non hanno protezione alcuna o non appartengono alla famiglia giusta, dall'altro lato di tale schema, è del tutto normale se prima il marito e poi la moglie e poi chissà chi, si candidano alla presidenza della potenza americana. E se lo fanno in America, lo si può fare ovunque.
Equilibri ordinari, famiglia ordinaria. Uno schema sociale che perdura da sempre e che richiama, per alcuni aspetti, il branco in natura. Branco contro branco, clan contro clan, famiglia contro famiglia. Ma non tutte le famiglie sono e possono essere uguali. Lo vediamo con quello che accade alle coppie omosessuali. Che continuano a patire discriminazioni folli, nonostante provvedimenti legislativi tardivi che cercano di colmare alcune lacune. Dicono che nella nostra società la Costituzione italiana, ad esempio, tutela la famiglia naturale, e da qui parte la grande menzogna dell'invenzione della famiglia arcaica. Niente poligamia, niente omosessualità, ma solo uomo e donna uniti in matrimonio, possibilmente in Chiesa, altrimenti, beh l'occhio lo si chiude, ma verrai visto sempre con sospetto, con l'esorcismo dietro l'angolo pronto a partire. Insomma, non tutte le famiglie sono e possono essere uguali, e non tutte le unioni possono avere l'onore di avere l'etichetta sociale di famiglia.
La famiglia da un lato è la forza di questa società, dall'altro è anche la sua debolezza, perchè compromette l'affermazione dell'individualità, non consente la rottura di schemi sociali consolidati che hanno mandato in malora Paesi come l'Italia. Di famiglia si può vivere, di famiglia si può morire, l'importante è non porre in discussione il potere sociale, economico, politico, che la famiglia può e deve continuare ad esercitare. Peccato che chi ha tratto beneficio da ciò sono stati soprattutto grandi mascalzoni, grandi potentati, grandi capitalisti, grandi disgraziati che hanno mandato in malora il nostro sistema.
Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Ma se in Friuli Venezia Giulia si votasse per diventare Stato indipendente,cosa vincerebbe?

Se c'è una regione dove l'Italia ed il sentirsi italiano ha veramente preso poco, questa è certamente il Friuli Venezia Giulia. Non è l'unica in Italia, basta pensare alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, alla Sicilia, al Veneto, ma se si facesse qualche analisi più approfondita forse la maggior parte delle regioni italiane si sentono poco italiane. Il Friuli Venezia Giulia ha conseguito il suo stato di autonomia grazie al plurilinguismo, dal friulano, allo sloveno, al tedesco, e poi vi sono diversi dialetti, dal bisiaco, al triestino ecc. Una terra che nel corso della sua storia ha conosciuto diversi domini, diverse appartenenze, alcune profonde come quella con la Repubblica Veneta, o l'Impero Austroungarico, altre di passaggio e da un secolo oramai vi è l'Italia. Che si è presentata nei peggiori dei modi fin dall'origine, perchè il nome dell'Italia è coinciso con la fascistizzazione di questa area, con tutte le brutalità che ne sono conseguite, e sarà s…

Fuori: scaricata dal Sindaco Cisint la Fenice e dalla Serracchiani l'ex Sindaco di Monfalcone

Minuto 23 del programma Fuori Roma dedicato al caso Monfalcone : Il Sindaco Cisint- " la lista civica che nemmeno siede in Consiglio comunale, è una polemica sterile”.  Minuto 37: Serracchiani, Presidente Regione FVG braccio destro di Renzi nel PD- " E' stato un grave errore che se l'avessi saputo avrei sconsigliato il Sindaco di fare".
Paradossalmente due nemici politici si son trovati scaricati su due questioni diverse, ma all'interno dello stesso programma televisivo mandato in onda in tutta Italia. Il primo caso riguarda un gruppo Facebook locale, La Fenice, su cui è inutile sprecare commenti, ma il cui contributo per la vittoria del Sindaco della Lega Nord a Monfalcone è stato certamente importante stante anche il fatto che faceva parte dell'alleanza di liste a suo sostegno per non parlare della campagna mediatica fatta attraverso i social.

Ma sin da dopo le elezioni si son registrati passi di allontanamento costanti, a nulla è servita una delega a…