Passa ai contenuti principali

Una folle proposta di Legge: crocifisso esposto in tutte le scuole e non solo e fino a 1000 euro di multa se lo rimuovi

I Parlamentari SIMONETTI, FEDRIGA, ALLASIA, BUSIN, CASTIELLO, GRIMOLDI, GUIDESI, GIANLUCA PINI, SALTAMARTINI, hanno presentato una proposta di Legge semplicemente folle. Dopo i soliti mille bla bla bla, e dopo aver evidenziato, quasi con rammarico, che “pur prendendo atto dell’odierna aconfessionalità e neutralità religiosa dello Stato, nonché della libertà e della volontarietà dei comportamenti individuali”  affermano che“ i fatti da ultimo registrati evidenziano come si renda necessaria l’emanazione di un provvedimento che assicuri che non vengano messi in discussione i simboli e i valori fondanti della nostra comunità”.  E cosa si legge in questa proposta di legge che riporterebbe l'Italia indietro nel tempo di secoli? Che “Il Crocifisso, emblema di valore universale della civiltà e della cultura cristiana, è riconosciuto quale elemento essenziale e costitutivo e perciò irrinunciabile del patrimonio storico e civico-culturale dell’Italia, indipendentemente da una specifica confessione religiosa.” E che “Nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado e delle università e accademie del sistema pubblico integrato d’istruzione, negli uffici delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e negli uffici degli enti locali territoriali, nelle aule nelle quali sono convocati i consigli regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali e delle comunità montane, nei seggi elettorali, negli stabilimenti di detenzione e  pena, negli uffici giudiziari e nei reparti delle aziende sanitarie e ospedaliere, nelle stazioni e nelle autostazioni, nei porti e negli aeroporti, nelle sedi diplomatiche e consolari italiane e negli uffici pubblici italiani all’estero, è fatto obbligo di esporre  in luogo elevato e ben visibile l’immagine del Crocifisso.” Praticamente ovunque, mancano solo i bagni. E cosa accade a chi lo rimuove? “Chiunque rimuove in odio ad esso l’emblema della Croce o del Crocifisso dal pubblico ufficio nel quale sia esposto o lo vilipende, è punito con l’ammenda da 500 a 1.000 euro. Alla medesima sanzione soggiace il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che rifiuti di esporre nel luogo d’ufficio l’emblema della Croce o del Crocifisso o chiunque, investito di responsabilità nella pubblica amministrazione, ometta di ottemperare all’obbligo di provvedere alla collocazione dell’emblema della Croce o del Crocifisso o all’obbligo di vigilare affinché il predetto emblema sia esposto nei luoghi d’ufficio dei suoi sottoposti, ai sensi della presente legge”. Se è questo il modo con il quale pensano di difendere la loro religione ed i loro simboli, in uno Stato, sulla carta, Laico, hanno completamente sbagliato strada. Ma diciamolo pure, questa è solo una scusante, utilizzare lo strumento della religione, attraverso i suoi simboli, per imporre direttrici reazionarie, che hanno lo scopo di minare la società cosmopolita, il multiculturalismo, la laicità, tutti elementi fondamentali per la sussistenza di una democrazia degna di essere definita come tale. Insomma, per farla cinicamente breve, una pessima proposta di legge antidemocratica.

Commenti

  1. articolo che evidenzia come non mai in che modo gli italiani pur di essere "umani,caritatevoli e intellettuali" si abbassano le braghe e lo prendono in quel posto pur di non essere considerati razzisti.Il crocifisso è l'emblema del cattolicesimo lo si è sempre esposto,adesso che sono arrivati i mussulmani chissà perchè a qualcuno gli rode il di dietro se è esposto......siamo un popolo di imbecilli!
    Luigi Dell'Andro

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Ma se in Friuli Venezia Giulia si votasse per diventare Stato indipendente,cosa vincerebbe?

Se c'è una regione dove l'Italia ed il sentirsi italiano ha veramente preso poco, questa è certamente il Friuli Venezia Giulia. Non è l'unica in Italia, basta pensare alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, alla Sicilia, al Veneto, ma se si facesse qualche analisi più approfondita forse la maggior parte delle regioni italiane si sentono poco italiane. Il Friuli Venezia Giulia ha conseguito il suo stato di autonomia grazie al plurilinguismo, dal friulano, allo sloveno, al tedesco, e poi vi sono diversi dialetti, dal bisiaco, al triestino ecc. Una terra che nel corso della sua storia ha conosciuto diversi domini, diverse appartenenze, alcune profonde come quella con la Repubblica Veneta, o l'Impero Austroungarico, altre di passaggio e da un secolo oramai vi è l'Italia. Che si è presentata nei peggiori dei modi fin dall'origine, perchè il nome dell'Italia è coinciso con la fascistizzazione di questa area, con tutte le brutalità che ne sono conseguite, e sarà s…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Fuori: scaricata dal Sindaco Cisint la Fenice e dalla Serracchiani l'ex Sindaco di Monfalcone

Minuto 23 del programma Fuori Roma dedicato al caso Monfalcone : Il Sindaco Cisint- " la lista civica che nemmeno siede in Consiglio comunale, è una polemica sterile”.  Minuto 37: Serracchiani, Presidente Regione FVG braccio destro di Renzi nel PD- " E' stato un grave errore che se l'avessi saputo avrei sconsigliato il Sindaco di fare".
Paradossalmente due nemici politici si son trovati scaricati su due questioni diverse, ma all'interno dello stesso programma televisivo mandato in onda in tutta Italia. Il primo caso riguarda un gruppo Facebook locale, La Fenice, su cui è inutile sprecare commenti, ma il cui contributo per la vittoria del Sindaco della Lega Nord a Monfalcone è stato certamente importante stante anche il fatto che faceva parte dell'alleanza di liste a suo sostegno per non parlare della campagna mediatica fatta attraverso i social.

Ma sin da dopo le elezioni si son registrati passi di allontanamento costanti, a nulla è servita una delega a…