Passa ai contenuti principali

Ordine, decoro e pulizia nel triangolo delle Bermude di Trieste



E' accaduto in passato a Napoli, a Parma, a Salerno, a Brescia, il sequestro delle coperte nei confronti dei senza tetto, anche se la peggiore delle ordinanze è avvenuta a Budapest nel non tanto lontano 2011 quando i "vagabondi" se non riuscivano a pagare 200 euro di multa, una cifra enorme, rischiavano di finire in galera. A Trieste in questo momento regna la politica della tutela della facciata ed il tema dominante che ha caratterizzato, per esempio, l'ordinanza contro chi indica un parcheggio libero per conseguire direttamente od indirettamente un beneficio minimo economico, è  quello di evitare lo scadimento della qualità urbana e l’alterazione del decoro urbano. Ordine, decoro e pulizia. Il tutto in una città che continua ad essere interessata dalla problematica della Ferriera, dalla disoccupazione, dalla criminalità organizzata, in una città che non riesce ad intraprendere una chiara via di uscita per ritornare ai fasti imperiali che probabilmente si potranno continuare a leggere in qualche libro nelle librerie antiche.
Trieste avrà ora il suo triangolo delle Bermude, Piazza Libertà, l’entrata della Tripcovich e del Porto Vecchio. E' da decenni che quella zona è degradata, così come è da decenni che in quella zona vi è la presenza di persone,chi per scelta di vita, chi per infelice imposizione della vita, che si sono lì ritagliate un piccolo spazio vitale e sociale.  Tutti coloro che si riempono la bocca di motti come dio e patria e famiglia e che magari hanno anche responsabilità politiche se non di governo della città, farebbero bene ad emulare il loro Papa, visto che molte di loro sono più che cattoliche. Papa che ha aperto nei pressi del Vaticano un dormitorio per i senzatetto, Papa che ha messo a disposizione anche bagni e docce per i clochard. Il problema se è un problema non lo si risolve a colpi di ordinanze. Anche perché queste persone, non potendo essere espulse,  arrestate,  bastonate, come forse vorrebbe anche più di qualche reazionario si sposteranno in qualche altra parte della città, dove forse non turberanno la vista dei turisti, ma sempre in città rimarranno. E dunque, che fare?
Investire nel sociale è l'unica soluzione possibile ed accettabile. In via generale, vedendo quello che accade nel nostro Occidente, rilevo che si devono fare amaramente i conti con il sentimento destrissimo oggi dominante nella società. Ho avuto la possibilità di vedere recentemente un film geniale, "Lui è tornato" un film documentario che trae spunto dal libro omonimo, ma rispetto al libro che è fantasia dell'autore, il "falso" Hitler ha realmente girovagato per le strade della Germania e la reazione dei comuni cittadini, che non erano attori, ma persone reali, è stata allucinante.E' emersa una Germania che rimpiange il nazismo, una Germania che vuole l'uomo forte solo al comando, una Germania che si indigna più per l'uccisione di un cagnolino che del ritorno di Hitler. 
Chiaramente non si deve generalizzare, qualche reazione contraria vi è stata, così come è stato letteralmente ridicolizzato il principale partito neonazista tedesco. 
Ma quello che ha colpito è che se Hitler adattasse oggi i suoi pensieri alla società del terzo millennio, senza sfiorare l'unico elemento reputato come caldo, la questione degli ebrei e l'Olocausto, molti sarebbero favorevoli al ritorno del nazismo. 
Ecco, temo che oggi ci siano le condizioni favorevoli per le peggiori istanze, alcune  si presentano con le vesti di ridicole pagliacciate squadristiche, altre, invece, con serissime vesti, che possono essere fermate e contrastate tramite una risposta straordinaria che unisca sotto il nome dell'applicazione piena dei principi fondamentali della nostra Costituzione e tramite i valori storici dell'antifascismo che hanno dato un minimo di dignità al nostro Paese dopo oltre un ventennio di miserie e disgrazie reazionarie e fasciste. Se ciò non accadrà, verremo tutti travolti da un sistema becero e nefasto. 


Commenti

Post popolari in questo blog

Ma se in Friuli Venezia Giulia si votasse per diventare Stato indipendente,cosa vincerebbe?

Se c'è una regione dove l'Italia ed il sentirsi italiano ha veramente preso poco, questa è certamente il Friuli Venezia Giulia. Non è l'unica in Italia, basta pensare alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, alla Sicilia, al Veneto, ma se si facesse qualche analisi più approfondita forse la maggior parte delle regioni italiane si sentono poco italiane. Il Friuli Venezia Giulia ha conseguito il suo stato di autonomia grazie al plurilinguismo, dal friulano, allo sloveno, al tedesco, e poi vi sono diversi dialetti, dal bisiaco, al triestino ecc. Una terra che nel corso della sua storia ha conosciuto diversi domini, diverse appartenenze, alcune profonde come quella con la Repubblica Veneta, o l'Impero Austroungarico, altre di passaggio e da un secolo oramai vi è l'Italia. Che si è presentata nei peggiori dei modi fin dall'origine, perchè il nome dell'Italia è coinciso con la fascistizzazione di questa area, con tutte le brutalità che ne sono conseguite, e sarà s…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Fuori: scaricata dal Sindaco Cisint la Fenice e dalla Serracchiani l'ex Sindaco di Monfalcone

Minuto 23 del programma Fuori Roma dedicato al caso Monfalcone : Il Sindaco Cisint- " la lista civica che nemmeno siede in Consiglio comunale, è una polemica sterile”.  Minuto 37: Serracchiani, Presidente Regione FVG braccio destro di Renzi nel PD- " E' stato un grave errore che se l'avessi saputo avrei sconsigliato il Sindaco di fare".
Paradossalmente due nemici politici si son trovati scaricati su due questioni diverse, ma all'interno dello stesso programma televisivo mandato in onda in tutta Italia. Il primo caso riguarda un gruppo Facebook locale, La Fenice, su cui è inutile sprecare commenti, ma il cui contributo per la vittoria del Sindaco della Lega Nord a Monfalcone è stato certamente importante stante anche il fatto che faceva parte dell'alleanza di liste a suo sostegno per non parlare della campagna mediatica fatta attraverso i social.

Ma sin da dopo le elezioni si son registrati passi di allontanamento costanti, a nulla è servita una delega a…