Passa ai contenuti principali

Il Comune di Aiello del Friuli diventa città della pace

Noto come il paese delle meridiane, Aiello del Friuli, ora diviene città della pace. Questo è stato uno dei primi atti compiuti dal nuovo Sindaco Bellavite Andrea. 
Il 12 ottobre del 1986 si provvedeva alla costituzione del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace quale associazione non riconosciuta sino alla data del 2100, e gli scopi da perseguirsi sono, in dettaglio: Operare per una generalizzazione di una cultura di pace mediante l'approfondimento e la riflessione sulle tematiche della pace, così come previsto anche dalla vigente legislazione regionale in materia; Promuovere le iniziative di solidarietà rispetto a tutte le situazioni che possano compromettere il processo di pace (richiamo alla legge sulla cooperazione);Operare in collaborazione con le Istituzioni Scolastiche ed Universitarie, le agenzie educative e le associazioni della Società civile; Assicurare il collegamento con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e favorire la partecipazione degli Enti Locali del Friuli Venezia Giulia alle Conferenze nazionali ed internazionali indette sui temi di interesse; Realizzare un archivio regionale delle attività per la pace degli Enti Locali; Promuovere il Coordinamento Regionale e lo sviluppo di iniziative comuni, lo scambio di informazioni ed esperienze tra gli Enti Locali impegnati sui diversi problemi della pace; Promuovere l'adesione del maggior numero possibile di Enti Locali al Coordinamento Regionale; Diffondere e far conoscere la propria attività. E dunque Aiello del Friuli è ora Città per la pace e verrà anche istituito un apposito “Ufficio per la pace” con il compito di promuovere, con quanti si renderanno disponibili, la cultura della pace e dei diritti umani mediante iniziative culturali, di ricerca, di educazione e di informazione che tendano a fare del territorio comunale una terra di pace; e si provvederà anche a realizzare un apposito capitolo di Bilancio denominato “Interventi per la promozione di una cultura della pace”.  

A tale rete il Comune di Aiello, per motivi economici, pur essendo irrisoria la quota di iscrizione, non aveva più aderito, ma ora si cambia pagina.  Sono una trentina i Comuni del FVG che fanno parte di questa rete, tra i capoluoghi di provincia vi è solo Udine, non hanno aderito né Gorizia né Trieste né Pordenone, tra le località più importanti vi è anche Monfalcone, Ronchi, Aquileia e tanti altri. Insomma un bel modo per cominciare ad Aiello sotto il segno della comunità e di quei valori che tanto vengono richiamati a livello di retorica, come fratellanza, libertà, uguaglianza, solidarietà, giustizia, pace, che poi nella realtà pratica delle cose si perdono. Ma sono certo che ad Aiello non si perderanno specialmente in un contesto storico difficile come quello presente, ove tutti sono contro tutti nel nome dell'intolleranza, del razzismo, dell'odio,  dei neofascismi e neonazismi che ritornano con prepotenza e violenza. E dove la non consapevolezza, l'ignoranza, rischiano di diventare complici delle peggiori nefandezze che hanno massacrato l'umanità nel '900. 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Ballottaggio Gorizia: cultura- dalla memoria condivisa (del Pd) a Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura (per la destra)

Secondo appuntamento, in vista del ballottaggio, sul confronto tra i programmi elettorali, per Gorizia, tra quello a sostegno di Ziberna( destra) e di  Collini ( Pd più altre liste). Ora è il momento della cultura.  Cosa prevede il programma a sostegno di Ziberna?
Guardiamo gli aspetti più rilevanti.  Si sostiene la candidatura di  Nova Gorica e Gorizia a capitale europea della cultura. Si propone l'iniziativa "Adottiamo un palazzo", rivolto al recupero di edifici storici in degrado. Si sostengono iniziative con tutti gli operatori economici e altri partner del Sistema Gorizia, come la Cciaa e la Fondazione CaRiGo. Sarà inserita in bilancio una cifra per la promozione. Si guarda anche alla musica "della scena alternativa pop, rock, rap, elettronica, organizzate in collaborazione con le realtà associative del territorio. Concerti, danza, opera lirica e performance trasformeranno piazze e luoghi pubblici e locali in palcoscenici sotto le stelle."  Si insist…

Maturità e Caproni, dal Duce meglio di Dante al suo ruolo nella resistenza, tutto ignorato nella breve biografia

Caproni chi? Avranno pensato molti studenti. Per l'ennesima volta all'esame di maturità si propongono temi ed autori che a scuola nella quasi totalità dei casi non vengono studiati. E questo è un problema serio che ancora oggi non si riesce a superare. Probabilmente chi sceglie i temi per la maturità vorrebbe svolgere un ruolo da impulso per andare oltre i programmi canonici che nella maggior parte dei casi si fermano alle prime vicende della seconda guerra mondiale. Quella di Giorgio Caproni è una scelta difficile, ma anche un personaggio complesso. Nella biografia che accompagna il testo della prova di maturità cosa è stato scritto?  "Giorgio Caproni nacque a Livorno nel 1912. A dieci anni si trasferì con la famiglia a Genova, che considerò sempre la sua vera città e dove visse fino  al 1938. Dopo studi musicali e due anni di università, a partire dal 1935 si dedicò alla professione di maestro elementare. Nel 1939 fu chiamato alle armi e combatté sul fronte occidentale…