Passa ai contenuti principali

Trieste e quelle due aggressioni razziste ed il fasciofancazzismo



Trieste è una città che per alcuni aspetti è esemplare in materia di contrasto al razzismo, all'omotransfobia. A Trieste sono nati i primi progetti nelle scuole contro l'omotransfobia, che qualcuno cerca ancora di boicottare, perché ancorato ad una società medievale, primitiva, e se potesse condurrebbe letteralmente al rogo chi omosessuale, ad esempio. A Trieste fino a qualche tempo addietro era impensabile, per una coppia omosessuale, camminare mano nella mano, figurarsi il baciarsi il luogo pubblico. Vade retro satana, avrà invocato qualcuno nella propria mente. Una società, quale quella italiana, che è letteralmente ostaggio di pregiudizi ed ignoranza diffusa, dietro la quale si cela banale e pericoloso odio. Odio che può prendere la forma di un pugno, nella città dove la politica qualcuno vorrebbe mutarla in una sorta di ring. Un pugno che può colpire un semplice bacio d'amore in luogo pubblico, un pugno che può colpire il tuo colore della pelle. Casi isolati, ma che esistono ancora, e che non potranno e non dovranno trovare giustificazione nella canonica ubriacatura, nella città dove il vino è certamente apprezzato. 
Anzi, i pugni violenti e razzisti potrebbero in parte avere anche una loro origine, in quel mondo che ho definito, perdonate la volgarità, ma in una società volgare non esiste altra definizione dal mio punto di vista, quale quella del fasciofancazzismo
Esiste una categoria di super mega ultra italianissimi, ma che non riescono a mettere insieme neanche una frase grammaticalmente corretta in italiano. Una categoria che attraverso la tastiera manifesta tutta la propria frustrazione esistenziale. E cosa scrivono i fasciofancazzisti da tastiera? Inneggiano alla violenza, all'odio razziale, alla xenofobia, all'omotransfobia. Sollecitano l'attivazione di ronde, a volte passano il loro tempo non avendo nulla di meglio da fare nella loro vita proprio a “rondare” per le città. Supereroi metropolitani. A volte si inventano aggressioni per legittimare la loro esistenza, che nella maggior parte dei casi passa inosservata. I supereroi metropolitani ma non usciti da nessun fumetto. Perché la realtà, anche in questo caso, supera ogni possibile immaginazione. Gente frustrata, disagiata, che concepisce la vita come un sorta di ring. Ma oltre a saper tirare pugni, e sparare una infinità di fancazzate super cosmiche altro non lo sanno fare oltre a predicare nella vita patria, senza sapere che patria non è nazionalismo, dio, e famiglia come voluta da dio. Dove l'uomo, è il padrone di casa, il capofamiglia, e la donna ha come unico scopo quello di allevare figli. Lavare i piatti, cucinare ed essere pronta a soddisfare tutti i desideri del proprio maschio e forte uomo. Il cui senso di valore e forza è segnato dal numero di cicatrici. Sarà che forse sono convinti di vivere nell'epoca dell'Impero Romano? Fasciofancazzisti da tastiera che non devono però essere sottovalutati. A furia di inneggiare alla caccia al diverso, vuoi vedere che prima o poi porteranno il loro trofeo a casa? Una bella e civile aggressione? Ora non so se quanto accaduto a Trieste sia collegato a questo fenomeno che chiamo fasciofancazzismo, ma delle perplessità sussistono. Ed anche per questo è importante sostenere la manifestazione che si svolgerà in città il 9 aprile finalizzata a rivendicare la libertà di vivere ed esprimere i nostri amori e i nostri affetti in piena di libertà contro l'omofobia che ancora oggi colpisce gli omosessuali anche nella nostra città, e contro ogni forma di razzismo. 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Ballottaggio Gorizia: cultura- dalla memoria condivisa (del Pd) a Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura (per la destra)

Secondo appuntamento, in vista del ballottaggio, sul confronto tra i programmi elettorali, per Gorizia, tra quello a sostegno di Ziberna( destra) e di  Collini ( Pd più altre liste). Ora è il momento della cultura.  Cosa prevede il programma a sostegno di Ziberna?
Guardiamo gli aspetti più rilevanti.  Si sostiene la candidatura di  Nova Gorica e Gorizia a capitale europea della cultura. Si propone l'iniziativa "Adottiamo un palazzo", rivolto al recupero di edifici storici in degrado. Si sostengono iniziative con tutti gli operatori economici e altri partner del Sistema Gorizia, come la Cciaa e la Fondazione CaRiGo. Sarà inserita in bilancio una cifra per la promozione. Si guarda anche alla musica "della scena alternativa pop, rock, rap, elettronica, organizzate in collaborazione con le realtà associative del territorio. Concerti, danza, opera lirica e performance trasformeranno piazze e luoghi pubblici e locali in palcoscenici sotto le stelle."  Si insist…

Maturità e Caproni, dal Duce meglio di Dante al suo ruolo nella resistenza, tutto ignorato nella breve biografia

Caproni chi? Avranno pensato molti studenti. Per l'ennesima volta all'esame di maturità si propongono temi ed autori che a scuola nella quasi totalità dei casi non vengono studiati. E questo è un problema serio che ancora oggi non si riesce a superare. Probabilmente chi sceglie i temi per la maturità vorrebbe svolgere un ruolo da impulso per andare oltre i programmi canonici che nella maggior parte dei casi si fermano alle prime vicende della seconda guerra mondiale. Quella di Giorgio Caproni è una scelta difficile, ma anche un personaggio complesso. Nella biografia che accompagna il testo della prova di maturità cosa è stato scritto?  "Giorgio Caproni nacque a Livorno nel 1912. A dieci anni si trasferì con la famiglia a Genova, che considerò sempre la sua vera città e dove visse fino  al 1938. Dopo studi musicali e due anni di università, a partire dal 1935 si dedicò alla professione di maestro elementare. Nel 1939 fu chiamato alle armi e combatté sul fronte occidentale…