Passa ai contenuti principali

Quella desolazione del Lisert di Monfalcone



Decidi di fare una passeggiata in una delle zone tipiche di Monfalcone, l'area, immensa, del Lisert. Monfalcone, città dei cantieri navali, nel senso che è dipendente in toto dai cantieri navali con tutte le conseguenze che ne derivano. Quello che ti colpisce, in prima battuta è che forse le migliori strade della città li trovi proprio in quella zona, nella zona del Lisert. Poche buche, asfalto quasi perfetto, cosa che accade raramente nelle zone industriali. Ma ciò ha una risposta, che è data dal fatto che non vi è più il traffico veicolare di un tempo, certo, la manutenzione è buona, ma il logorio è minore. L'altra cosa che ti colpisce è il numero, elevato, di capannoni abbandonati, alcuni con la tipica scritta affittasi, altri decadenti, altri, per fortuna, in funzione. La centrale a carbone domina su tutta Monfalcone, è la padrona del Lisert. Lisert nord in prossimità del casello autostradale che porta proprio questo nome, con alcuni collegamenti ferroviari buoni, Lisert Est ed Ovest, con il settore della nautica dominante e con diverse e piccole imbarcazioni diffuse sul canale, ed il porto, una zona di circa sessanta ettari. Certo, se a dicembre 2015 in FVG vi era il tasso di disoccupazione pari all'8,4% il peggiore del Nord Est e nel 2016 è fermo, immobile, è chiaro che centri come Monfalcone sono i primi ad essere interessati da ciò. Chissà cosa canterebbe oggi Elisa sulla zona del Lisert. Dopo un giro veloce in questa immensa distesa di ricordi e tempi che non ritorneranno più, un brivido scorre sulla tua pelle, e se dovesse chiudere lo stabilimento della Fincantieri cosa accadrebbe a Monfalcone? Morirebbe. Città nata intorno ai cantieri, e comprendi il perché non è autonoma ed indipendente da questo colosso, eppure...


Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…