Passa ai contenuti principali

Il Sindaco di Gorizia si colloca al 77° posto ed i goriziani difficilmente lo rivoterebbero

Si tratta di sondaggi da prendere sempre con le pinze. Ma sono questi sondaggi che alimentano spesso i dibattiti politici. 600 elettori in ogni Comune capoluogo, disaggregati per sesso, età ed area di residenza, questo è stato il campione del sondaggio, il fornitore è stato IPR Marketing per conto del Sole 24 Ore, la domanda era la seguente: Le chiedo un giudizio complessivo sull’operato del Sindaco della sua città nell’arco del 2015. Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale Sindaco?


Si colloca al posto numero 77, insieme a quello di Pordenone, Campobasso, Isernia, Palermo, Livorno, Rimini e Ravenna. Da questi dati si desume che la popolazione di Gorizia non è soddisfatta dell'operato di questo Sindaco e che difficilmente lo rivoterebbe. Ma tanto il problema non si pone, visto che  pare che non si potrà ricandidare.
Salvo improvvisate fusioni, che porterebbero alla creazione di un nuovo Comune, ed in base alcune voci di corridoio, ciò potrebbe favorire un mandato ter. Ipotesi comunque tutta da verificare. A dirla tutta, visto il comportamento assunto da questo Sindaco, soprattutto sulla questione migranti,  penso ad esempio a quelli fuori convenzione, gli è andata anche bene. Gorizia si trova in uno stato decadente. Senza prospettiva alcuna, senza progettualità. Si vive al dì senza sapere cosa accadrà domani, salvo i soliti eventi. Il giudizio espresso sul Sindaco riguarda nel complesso l'indirizzo politico dato alla città, e quella classifica rileva che è stato  negativo per la città di Gorizia.

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…