Passa ai contenuti principali

Visto che in Italia non si vota cosa si propone? Di far votare i sedicenni



Una proposta leghista a dir poco allucinante. Nella premessa del testo 3414 che vede come firmatario il leghista del FVG Fedriga si legge che “ la crisi politica, valoriale ed economica che segna in modo indelebile la fase storica che stiamo vivendo, accompagnata da un’evidente intensificazione del mal costume di politicanti affaristi inclini alla corruzione e alla collusione, ha alimentato nell’opinione pubblica una disaffezione cronica nei confronti della politica. Si è generato in molti cittadini un sentimento diffuso di sfiducia nei confronti delle istituzioni, dei legislatori e degli amministratori che, come primo effetto, ha prodotto una drastica diminuzione della partecipazione al voto”. Scagli la prima pietra chi è senza peccato verrebbe da dire. Vabbè. I moralisti leghisti che pensano di aver capito che il problema della mancanza di fiducia nei confronti della politica sia il mal costume o l'affarismo e non il sistema globale che ha semplicemente compromesso la democrazia perché l'elettorato attivo non conta più un fico secco continuano scrivendo che “ in controtendenza alle scelte operate dal Governo e dalla maggioranza politica, la presente proposta di legge costituzionale è finalizzata a estendere il diritto di voto ai cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. In Paesi come l’Austria e alcuni territori della Svizzera e della Germania questo diritto è già sancito”.
Ovviamente, i migranti, dovevano pur rientravi in qualche modo e vi rientrano, e come? In questo squallido modo: “Appare infatti del tutto irragionevole, in particolar modo essendo il nostro Paese in pericolo a causa dell’enorme afflusso di immigrati verso le nostre coste, prevedere modifiche alla legge che regolamenta le modalità di acquisto della cittadinanza introducendo lo ius soli, ossia il diritto alla cittadinanza per coloro che nascono in Italia anche se figli di stranieri. Queste misure che si celano dietro ipocrite posizioni buoniste, volte a garantire a tutti gli stessi diritti, hanno in realtà come unico obiettivo quello di dare a più persone possibile i diritti politici. Gli immigrati diventano così la nuova classe operaia, i moderni proletari, insomma non persone ma detentori di schede elettorali.” E dunque si propone di estendere il diritto di voto ai giovani sedicenni . Certo è vero che già nel 2007 il PD aveva proposto di estendere il voto ai cittadini sedicenni ed agli extracomunitari residenti da almeno cinque anni, ma solo per le procedure elettorali amministrative, però qualcuno ha la minima idea di come funziona la nostra società? Probabilmente sì ed è forse per questo che si vorrebbe tale estensione che poi porterà inevitabilmente ad altro, come il poter avere la patente di guida già a 16 anni e dunque si favoriranno determinati mercati e non solo.
Certo, mai generalizzare, ma nella società dell'ultra consumismo, ove si legge poco, ove si incentiva la scuola lavoro e si demolisce la scuola del pensiero critico, della consapevolezza, nella società della banalità diffusa, del semplicismo diffuso, ove l'indipendenza del pensiero è sempre più ardua impresa da perseguire, ove i condizionamenti dei media sistemici sono impressionanti, riconoscere il diritto di voto ai sedicenni, non è detto che sia il modo giusto per affrontare il problema della democrazia strutturale come sussistente in Italia. E soprattutto quando certe proposte giungono da alcune realtà politiche gli interrogativi non possono che incrementare.  In Lussemburgo lo hanno ben capito ed infatti l’estensione del diritto di voto ai sedicenni è stata bocciata con l’80,87 dei voti contrari come espressi in uno specifico referendum. 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…