Passa ai contenuti principali

La scuola dell'ISIS

E' uno Stato o non è uno Stato? Sicuramente l'ISIS, prodotto degli errori e degli orrori del nostro guerrafondaio e colonialista Occidente, ha un suo ministro dell'Istruzione, un Ministero all'Educazione, che produce documenti amministrativi diretti a tutte le scuole della provincia di Raqqa. Lo denuncia in un suo importante articolo, dal titolo "la buona scuola dello Stato Islamico" per Pagina99, un nuovo settimanale, Giuliano Battiston. 
“I nostri figli sono i boccioli dell'Islam” questa è la nota con la quale si apre uno dei documenti amministrativi prodotto da questo fantomatico pseudo-Stato Islamico. Il piano educativo vuole cinque anni di durata per la scuola primaria, quattro per la secondaria. Non esiste la nostra scuola media. Battiston denuncia che vi è una selezione rigida del personale educativo e docente. I docenti non qualificati, laureati senza esperienza, devono svolgere un corso di 10 mesi all'Istituto per la preparazione degli insegnanti. Mentre coloro che hanno maturato una esperienza devono frequentare obbligatoriamente un corso di Sharia e firmare, evidenzia Battiston, un atto di pentimento (sic!). Il ministro dell'educazione è un tale Dhu-al. Quarnain, tedesco di origine egiziana ed ogni atto prodotto da quel ministero ha una sua firma. Battiston rileva che quando l'Is conquista un nuovo territorio chi era affiliato a gruppi rivali può “vedersi risparmiata la vita” se firma l'atto di pentimento. Così come gli insegnanti possono mantenere il lavoro se “assicurano il proprio pentimento e se dimostrano di voler essere rieducati”. Il tutto in un sistema ove anche i bambini di 11 anni vengono addestrati, educati a combattere. L'indottrinamento è feroce, l'unica identità da difendere è quella religiosa e chi non si allinea è semplicemente un infedele, un apostata, la cui “sottomissione o uccisione è un dovere religioso”.  E la scuola dell'Is è presente soprattutto nelle zone di Mosul, in Iraq, e Raqqa in Siria e tale sistema di indottrinamento si estende anche alle Università di queste zone.  La scuola è ambito di consenso per l'Is, è il terreno ove preparare le nuove generazioni a difendere la " terra della fede". Ed a ciò ovviamente non si è arrivati dal nulla e dimostra l'importanza che riveste per ogni regime dittatoriale l'indottrinamento. In Europa lo abbiamo conosciuto con il fascismo e nazismo in primis. Solo una scuola ed una società incentrata sulla laicità è l'unica che può salvare le menti umane da distorsioni, estremismi religiosi e fondamentalismi. 

pubblicato per Tecnica della Scuola 

Commenti

Post popolari in questo blog

Passo dopo passo il Nord è conquistato da chi vuole "l'indipendenza della Padania"

Ciò che non è entrato dalla porta principale, entra, anno dopo anno, passo dopo passo, in modo sistematico, con estrema pazienza ed intelligenza politica, dalle finestre che connotano la casa del Nord. Un Nord che è uscito con le ossa fratturate dalla crisi del 2007, divenuto isola felice per le mafie, per la corruzione, ma che ha continuato ad essere rispetto al Sud sempre il locomotore dell'Italia, Paese che sta all'Europa come il Sud Italia sta al Nord Italia. Ed il Nord non ci sta più. Pensiamo al Friuli Venezia Giulia, dove cortocircuiti storici sono anche visibili. Ovunque piazze dedicate all'Unità d'Italia che qui non poteva essere festeggiata perchè quando questa raggiunta non era mica contemplata l'Italia, ma si era in gran parte in quello che veniva definito come l'Impero felice a cui è stata anche dedicata una piazza e si continuano a dedicare statue o celebrarne i fasti nobiliari. E poi sarà in prima linea su due fronti di guerra catastrofici, la …

Quel grave gesto di farsi fotografare alla tomba di Giulio Regeni. Violato il rispetto

Ci sono tombe diventate luoghi cult come quella di Jim Morrison, Oscar Wilde, che le guide turistiche non possono non indicare perchè è così che va il mondo. Ci sono tombe che sono espressione della grandezza storica di certi e dati eventi, come quelle dei partigiani, tutti luoghi dove farsi fotografare è legittimo. E poi ci sono luoghi dove dovrebbe governare l'assoluto buon senso e senso del rispetto. Siamo oramai entrati nel pieno del terzo anno dalla scomparsa di Giulio, tre anni di atroci e durissime lotte da parte della famiglia prima di tutto, tre anni alla ricerca continua e costante di quella verità per Giulio che è stata negata, compromessa, a colpi di effetti teatrali, menzogne, depistaggi, con l'aggravante di chi ha rappresentato l'Italia di effettivamente chinarsi ed arrendersi al torto di stato del compromesso. Se nel corso di questi anni praticamente non è mai circolata la foto della tomba di Giulio, qualcuno si sarà posto un minimo perchè? Già la famiglia …

Se toccare il seno della statua di Giulietta è di buon auspicio, perchè?

Città che vai, tradizione o superstizione che troverai. In pieno centro a Monaco vi è la statua di Giulietta, donata dalla città di Verona. Una foto con Giulietta è immancabile a Monaco così come toccare il suo seno destro è un gesto molto diffuso. Ed è stato toccato tante di quelle volte che  praticamente è stato consumato dalla "passione" dei passanti tanto che ha assunto una tonalità più chiara rispetto al resto della statua. Ma da dove nasce questa superstizione? Perchè toccare il seno destro di Giulietta sarebbe di buon auspicio? Ognuno avrà una sua risposta, e Giulietta non può fare altro che subire questo rito. Un rito che accomuna diverse città, perchè la statua di Giulietta la si può trovare in diverse località oltre ovviamente che a Verona. A Monaco ve ne sono due, una prima copia donata dalla Cassa di Risparmio di Verona nel 1974, si trova ai piedi della torre dell’antico municipio a Marienplatz. La seconda si trova nel parco di Shakespeare Platz. Monaco e Vero…