Passa ai contenuti principali

Dall'attentato del fondamentalista cristiano di Oslo a quello fondamentalista islamico di Parigi


Neanche una virgola di richiamo. Eppure l'analogia con la bestialità del 2011 sussiste. Colui che, in base a quello che emerse nei principali siti d'informazione, si definiva come anti-multiculturalista, anti-marxista, anti-islamista, e sionista, salvatore del Cristianesimo, e difensore della "razza norvegese", ad Oslo nel 2011 ha compiuto un massacro. Colpendo anche tanti giovani, radunati nel campus politico laburista. Quasi un centinaio di morti. 
Parigi 13 novembre 2015.
Chi ha colpito, lo ha fatto seguendo principi similari, non difensori del cristianesimo, ma dell'islam, ed anche loro anti multiculturalisti, ecc ecc. Due estremismi non contrapposti, ma identici che hanno trovato casa nella follia della ignoranza, dell'odio, nella religione estremizzata che lede la stessa religione che si vorrebbe difendere a colpi di arma da fuoco.
Magari i fini più grandi, di Oslo e Parigi, saranno anche più rilevanti e nascosti rispetto alla banalità della condotta religiosa. Ma questa banalità è stata certamente la molla che ha permesso a uomini di giovane età, di ammazzare altri giovani, coetanei. Tra chi viveva una esperienza politica, di ritrovo, tra chi un momento di divertimento o di socializzazione. Chiamasi libertà. 
Questo dovrebbero ricordarselo coloro che hanno etichettato come bastardi tutti gli islamisti. Insulto che non merita commento ma solo repulsione. La religione, qualsiasi essa sia, deve essere fatto individuale, personale, privato, e non deve in nessun modo, in nessun luogo, condizionare l'operato della vita comune, collettiva di un sistema sociale. 
In nome dell'estremismo religioso si continua ad ammazzare. Dietro questo nome, che diventa una bestemmia, si celeranno magari altre logiche, altri scopi, forse anche sconosciuti a coloro che si immolano diabolicamente e vengono manovrati per tale maledetto fine, che pare non avere mai fine. La laicità diffusa, praticata e coltivata è una prima cura verso questo generico e diffuso male e le soluzioni non saranno certamente nuove missioni umanitarie a colpi di bombe intelligenti o crociate in un mondo che pare non aspettare altro che catapultarsi in una nuova guerra globale.

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…