Passa ai contenuti principali

160 mila euro per il Dicembre Goriziano

Si parte, salvo anticipi, il 27 novembre 2015 con l’accensione delle luminarie cittadine e dell'albero di Natale, per poi proseguire fino al 10 gennaio 2016. Cosa prevede la delibera 208 del mese di novembre, giorno 13, della Giunta del Comune di Gorizia per il periodo così detto natalizio? Per la realizzazione della tradizionale illuminazione a tema delle vie del Centro cittadino, sulla base di quanto realizzato negli anni scorsi, con l'indirizzo di utilizzare per quanto più possibile luci a led, per incentivare il risparmio energetico ed ottimizzare i costi, nelle seguenti vie e piazze cittadine previsti 71 mila euro , le vie interessate saranno le seguenti:
Corso Italia dal parco della Rimembranza a corso Verdi, Corso Verdi , Via San Giovanni, Via Ascoli (fino al civico 7 fino alla Sinagoga esclusa), Via Monache, Via Rastello, Via Garibaldi , Via Diaz (prima parte fino via Alvarez), Via Mazzini, Via Morelli, Via Crispi fino a via Morelli, Via Oberdan, Via Boccaccio (prima parte fino al mercato coperto compreso), Piazza Vittoria ◦Via Carducci, Piazza De Amicis , Via Pellico, Via XXIV maggio , Via IX agosto (prima parte), Via Cascino (1 festone), Via De Gasperi, Via Marconi, Piazza Cavour
Piazza Sant’Antonio, Via Capuccini, Via Contavalle , Via Mameli, Via Arcivescovado, Viale D’Annunzio (1 festone), Via San Gabriele , Piazza Municipio, Palazzo Municipale, Castello di Gorizia, Via Udine – Lucinico.
E' prevista l'installazione e allestimento del tradizionale albero natalizio in piazza Vittoria, con invito alla sua donazione da parte di terzi a vantaggio della collettività, come positivamente accaduto negli anni scorsi; l' abbellimento della città con corsie natalizie in moquette rossa previste 2.500 euro; addobbo e accensione dell'albero di Natale in piazza Transalpina alla presenza degli scolari delle scuole di Gorizia e di Nova Gorica; addobbo degli alberi dei quartieri di Lucinico. S. Mauro, Parco Coronini; animazione commerciale delle vie e delle piazze del centro storico nei due week end precedenti il Natale, con mercatini a tema (festa del cioccolato), pista di pattinaggio su ghiaccio e sua gestione da collocarsi e festa di Capodanno in piazza Vittoria con musica, intrattenimento, da affidare in global service a soggetto terzo prevista 65 mila euro; fuochi pirotecnici dal Castello di Gorizia previsti 12.500 euro; promozione e comunicazione del contenitore complessivo degli eventi (anche comprensivo della Fiera di S. Andrea) previsti 6 mila euro; più 2.500 euro per pulizia, vigilanza e varie. In base al testo della delibera emerge che tale quadro economico trovera' copertura al codice di Bilancio 1.07.0203 relativo agli eventi, come da Variazione al Bilancio 2015 in corso di approvazione e che la spesa massima complessiva sopra citata risulta finanziata dai contributi concessi per le iniziative di animazione territoriale da realizzarsi nel corso dell'anno 2015 da parte della Regione Aut. FVG Direzione C.le Attività Produttive ai sensi della L.R. 12/2006 art. 6, della C.C.I.A.A. Fondo Gorizia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e non ancora utilizzati per le altre manifestazioni comunali svolte nel 2015 ammontanti a €77.132,00, e residualmente da fondi comunali per €82.868,00.
Alla faccia della crisi, verrebbe da dire. Ma è natale e siamo tutti più buoni, casse pubbliche incluse. 




Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…