Passa ai contenuti principali

Il caso della "salvezza"della Prefettura di Gorizia, ma quando finisce il processo migratorio?



Correva il mese di maggio 2015, e sembrava che la Prefettura di Gorizia fosse "salva". Poi, no, non è più salva, è a rischio chiusura. Ma come? O non è mai stata salva, dunque è stato comunicata cosa non vera, oppure qualcosa non torna, mentre molto tornerebbe politicamente. Adesso giunge con viva enfasi mediatica un nuovo comunicato, che annuncia un testo noto a pochi, che prevede la chiusura di diverse Prefetture, e Gorizia, ancora una volta, pare essere salva. 
Pordenone invece salterebbe.  E forse salterà anche qualche testa politica.
Salvezza, quella di Gorizia, che sembra dipendere dalla sua peculiarità, quale? Forse essere zona di confine, ma non è detto che sia solo questa, pare di capire dalle notizie che circolano che tale salvezza dipenda in particolar modo dai flussi migratori e famigerate rotte balcaniche, che al momento, a dire il vero, neanche sfiorano, se non in modo irrisorio, il goriziano. Paradossalmente è proprio la questione della immigrazione, quella che ha reso la città, per alcune scelte politiche scellerate, il simbolo di determinate situazioni a dir poco disgustose per il rispetto dei diritti umani, e di ogni buon senso, la causa della salvezza della Prefettura. E cosa diranno ora i destri? Non diranno nulla. Silenzio. Ma quando il processo migratorio, che oggi conosciamo, giungerà alla sua naturale fine, perché giungerà a fine, la Prefettura di Gorizia dovrà attendere un terzo provvedimento per la sua salvezza? Certo,  Gorizia è la città delle redenzioni, di cui si è perso il conto ed anche il senso, però quando finirà questo giochino?

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Celebrazione di D'Annunzio e Fiume, risponde l'Ambasciata croata: Basta celebrazioni ci attiveremo

Il cinque settembre, come è noto, avevo scritto una lettera all'Ambasciata della Repubblica di Croazia con sede in Roma in merito a quanto puntualmente ogni anno avviene in Monfalcone. Si celebra l'occupazione militare di Fiume ed un poeta razzista nei confronti dei croati quale D'Annunzio. Mi ero sempre chiesto ma perchè la Repubblica di Croazia tace? Probabilmente perchè non era a conoscenza di quanto accade in Italia? Per tagliare la testa al toro ho scritto la lettera di cui in premessa e mi ha risposto gentilmente ed in tempi anche rapidi il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia Mladenka Šarac-Rončević.


Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


"Ringraziamo della Sua mail del 5 settembre 2017. Condividiamo la Sua opinione che simili anniversari danneggiano l'atmosfera dei rapporti amichevoli tra i nostri due paesi e che celebrarli incita sentimenti nazionalistici. L'Ambasciata della …

Quel razzismo verso gli slavi mai sparito, saranno le nuove generazioni a demolirlo

Agli italiani piace andare in Croazia a farsi le vacanze. E non è difficile sentir dire questo una volta era "nostro" pensando magari a Lussino, a Pola, a Fiume. O attraversando la costa slovena. Era nostro. Un nostro che si è rivelato un mostro, un mostro che ha partorito e determinato violenze inaudite, impunite. Crimini come quelli compiuti dai nazisti che hanno avuto in diversi casi giusti processi, in Italia mai considerati come crimini, ma presunti, e mai processati. Anzi, sono stati riabilitati i "presunti criminali". In Italia si è verificata l'epurazione al contrario. Sono stati i partigiani ad essere stati espulsi ad esempio dalle forze di polizia, ad essere processati ed incarcerati non i fascisti, almeno quelli che contavano che hanno continuato ad occupare posti chiave nell'Italia repubblicana il cui unisco scopo era colpire il comunismo e per colpire il comunismo il passato divenne un frullato indigesto gettato nel cesso dell'ingiustizia.…

A Pordenone il 14 ottobre manifestazione regionale antifascista

L'ultima grande manifestazione antifascista regionale che si è svolta in Friuli Venezia Giulia è stata in occasione del centenario dell'entrata in guerra dell'Italia. A causa delle celebrazioni dei casapoundisti che avevano puntato su Gorizia per una iniziativa nazionale rivelatasi poi un flop visti i numeri, e vista l'imponente risposta del movimento antifascista del FVG.  Nel corso del tempo il neofascismo e l'estremismo nazionalista, "identitario" ed il razzismo sono dilagati ovunque anche in Friuli Venezia Giulia. Non a livello allarmante, certo, però è innegabile che la situazione sociale e politica favorisce l'affermazione delle peggiori nefandezze delle peggiori "soluzioni" politiche. La banalità del male è questa. Ed anche il FVG non è immune da tutto ciò. Anzi, come la storia ha insegnato è sempre nei luoghi di confine, nelle estremità che si realizzano prima che altrove certi e dati fenomeni "identitari" e razzisti. Il F…