Passa ai contenuti principali

Attenzione ad usare l'accoglienza come strumento per avere manovalanza a basso costo




Avevo già espresso diverse perplessità ed anche valutazioni critiche in merito all'opportunità del così detto volontariato che dovrebbe interessare i richiedenti asilo, i profughi, i rifugiati. Insomma attività lavorativa a costo zero. Certo. E viene giustificata come un segno “di gratitudine per l'Italia che li ospita” o come segno d'integrazione. Come dire prima di demolisco la casa dove vivi, poi ti ospito a casa mia ma ad una condizione che tu faccia lavori di manutenzione o similari gratis od a costo minimo. Ciò perché non deve mai sfuggire il senso della causa e la causa della situazione come oggi esistente sono le politiche che un tempo venivano chiamate imperialiste da parte dell'Occidente ed il suo voler imporre modelli “democratici” con destabilizzazioni e bombe “umanitarie”. L'altra sera in una trasmissione televisiva, sul canale Telequattro di Trieste, il Senatore del Pd Russo ha in sostanza affermato un concetto chiaro: in Italia le nascite sono in calo, vi è necessità di avere manodopera e la nuova immigrazione, con la quale oggi ci si confronta, è una risorsa in tal senso. Ricordando che la grandezza di Trieste di un tempo era dovuta proprio al contributo di immigrati come provenienti da diverse zone di quello che è stato l'Impero Austro Ungarico.  Ben è noto che in Italia vi è un problema di disoccupazione enorme, così come è noto che il lavoro è un miraggio. La così detta crisi che altro effetto non ha avuto che rafforzare un capitalismo sempre più estremo, compromettere diritti storici in materia di lavoro e welfare, favorendo l'arricchimento dei soliti noti uccidendo il ceto così detto medio. Vi è ora una nuova fase.  Quella di avere necessità di manovalanza a costo ridotto, con diritti ridotti. L'accoglienza umanitaria è obbligo civico, morale ed etico, sociale e politico ed istituzionale. Ma questa non deve divenire strumento per determinare politiche di neo-schiavismo. Anche perchè se tale discorso riguarderà i profughi inciderà su tutti i lavoratori. Questo è bene capirlo e comprenderlo. E' chiaro a tutti che non si è in presenza di un fenomeno immigratorio epocale, anche se a livello mediatico così viene presentato ed il nuovo “spirito di Monaco” ha un possibile senso, avere manovalanza a costo basso per il sistema produttivo e funzionale al capitalismo estremo che non guarda in faccia a nessuno. Quanto accaduto, per esempio a Monfalcone, con il così detto metodo bangla, dovrebbe indurre alla riflessione. Attingere manodopera da determinati Paesi, in condizioni ove sussistono situazioni di debolezza e precarietà esistenziale assoluta, ha favorito un processo di spaccatura, di frammentazione delle lotte minando i diritti di tutti i lavoratori.  Non è colpa, ovviamente, dei lavoratori bengalesi, ma di un sistema marcio nel quale navighiamo, galleggiamo per non affogare, solo l'unità la riscoperta della necessità di lottare per la difesa dei propri diritti contro ogni abuso, contro ogni prepotenza ed arroganza, potrà fermare quello che pare essere l'inarrestabile avanzata di un capitalismo sempre più estremo che specula sulle sofferenze altrui.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…