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Questione emigrazione, puntare il dito anche contro gli Stati Uniti

Non guardare il dito, guarda la luna. E la luna si chiama USA. Bravi ad imporre la loro mitica, meravigliosa, stupefacente democrazia a colpi di bombe umanitarie e poi, abbandonano il campo e lasciano che tutti gli effetti nefasti cadano sulle spalle, gambe e braccia dei loro, non tanto alleati, ma sudditi, quale l'inconsistente Unione Europea. Chi ha destabilizzato determinate zone, è il responsabile di quello che ora accade. Utilizzano i migranti, uomini, donne, bambini, come armi per colpire l'Occidente, ma attraverso l'Europa sempre più fragile e destinata al crollo. Per poi magari andare a bombardare i soliti luoghi, i soliti noti, che ogni volta rispuntano con mille sigle diverse, ma con le stesse modalità, con l'unico scopo di determinare l'inchino della inconsistente Europa nei confronti del sistema made in USA. Non è una emergenza, perché l'emergenza non può essere sistematica, metodica, duratura, l'emergenza ha una durata limitata. Ma qui ci troviamo innanzi ad una situazione che dura da diversi anni, con picchi ora elevati, certo. L'Italia, responsabile insieme agli USA della situazione dalla quale fuggono i richiedenti asilo, deve accogliere queste persone, deve mettere in campo una macchina per l'accoglienza, ma quello che mi domando è perché nessuno punto il dito verso gli USA? No so se la soluzione possa essere un ponte aereo verso gli Stati Uniti, bisogna capire dove queste persone vogliono anche andare, con chi si vogliono ricongiungere, ma è una soluzione da non scartare. Perché è giusto che anche il sistema americano che ha portato la libertà a colpi di coca cola, cioccolata e sigarette si assumi direttamente le sue responsabilità. Non potrà essere certamente l'inconsistente e feudo Unione Europea a determinare una simile pressione, potrà, invece, farlo la Russia, evidenziando tutta l'ipocrisia di un sistema cattivo, che specula sulle sofferenze altrui, che tratta le persone come merce scaduta e come "armi" inconsapevoli in questo nuovo triste millennio.

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