Passa ai contenuti principali

L'argomento dell'estate? Ovviamente la scuola


Si parla di scuola, tra un bagno, una tintarella, una sigaretta od una partita a carte E si continuano a leggere in continuazione notizie sulla scuola in rete. La scuola è certamente l'argomento più discusso di questa estate, che coinvolge milioni di persone. D'altronde la Legge di questo luglio che realizza una nuova scuola a marchio doc d'azienda, è talmente odiata, rifiutata, che ogni passo fatto dal Governo, dal Ministero, anche quelli più semplici, sono ed altro non sono che sudate degne delle fatiche di Ercole. Alla fine il cammino prosegue, però se già la vicenda delle assunzioni, che doveva essere la più lineare, ha fomentato tensioni, preoccupazioni, boicottaggi significativi, figuriamoci cosa accadrà a partire dall'anno scolastico entrante. Hanno scritto una legge non solo pessima ma anche contro chi deve essere applicata e questa è la peggior cosa che possa fare un governante. A ciò cercheranno di porre rimedio, con il dialogo, magari concedendo qualcosina, ma senza mutare l'architettura fondamentale. 
Il 2017 sarà l'anno fondamentale, perché nel 2017 se tutto va bene si voterà uno dei tanti referendum che verranno proposti, si è ad un passo dalla scadenza della legislatura, ed è l'anno in cui dovranno essere anche aggiornate le Gae, e certamente di variazioni in campo ve ne saranno e forse si attenueranno in prossimità dell'anno che segnerà il futuro di questa nuova classe di nominati politici e governativa alcuni effetti a dir poco allucinanti. Come la frantumazione della stabilità lavorativa, in un Paese ove si dice che la famiglia è tutto, ma la legge sulla scuola spaccherà migliaia di famiglie, causa lontananza lavorativa imposta, una riforma che dice che i docenti devono essere legati al territorio, ma proprio quelli che vivono e conoscono bene il territorio rischiano di esplorare situazione a dir poco estranee ed essere sbattuti fuori dalla propria comunità per andare chissà dove. La scuola, insomma, non è proprio andata in vacanza.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Celebrazione di D'Annunzio e Fiume, risponde l'Ambasciata croata: Basta celebrazioni ci attiveremo

Il cinque settembre, come è noto, avevo scritto una lettera all'Ambasciata della Repubblica di Croazia con sede in Roma in merito a quanto puntualmente ogni anno avviene in Monfalcone. Si celebra l'occupazione militare di Fiume ed un poeta razzista nei confronti dei croati quale D'Annunzio. Mi ero sempre chiesto ma perchè la Repubblica di Croazia tace? Probabilmente perchè non era a conoscenza di quanto accade in Italia? Per tagliare la testa al toro ho scritto la lettera di cui in premessa e mi ha risposto gentilmente ed in tempi anche rapidi il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia Mladenka Šarac-Rončević.


Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


"Ringraziamo della Sua mail del 5 settembre 2017. Condividiamo la Sua opinione che simili anniversari danneggiano l'atmosfera dei rapporti amichevoli tra i nostri due paesi e che celebrarli incita sentimenti nazionalistici. L'Ambasciata della …

Quel razzismo verso gli slavi mai sparito, saranno le nuove generazioni a demolirlo

Agli italiani piace andare in Croazia a farsi le vacanze. E non è difficile sentir dire questo una volta era "nostro" pensando magari a Lussino, a Pola, a Fiume. O attraversando la costa slovena. Era nostro. Un nostro che si è rivelato un mostro, un mostro che ha partorito e determinato violenze inaudite, impunite. Crimini come quelli compiuti dai nazisti che hanno avuto in diversi casi giusti processi, in Italia mai considerati come crimini, ma presunti, e mai processati. Anzi, sono stati riabilitati i "presunti criminali". In Italia si è verificata l'epurazione al contrario. Sono stati i partigiani ad essere stati espulsi ad esempio dalle forze di polizia, ad essere processati ed incarcerati non i fascisti, almeno quelli che contavano che hanno continuato ad occupare posti chiave nell'Italia repubblicana il cui unisco scopo era colpire il comunismo e per colpire il comunismo il passato divenne un frullato indigesto gettato nel cesso dell'ingiustizia.…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …