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E ricomincia il campionato di Calcio chi lo vincerà? Vai con il tormentone di fine estate

L'importante è partecipare, non vincere. Non è vero. Almeno questo non vero vale per quelle squadre di calcio che devono fare cassa, che hanno fatto del business buona parte della loro ragione di esistere. Mercato, entrate, uscite, sponsor e solite questioni che hanno mutato il calcio in uno sport dove sono i milioni di euro a fare la differenza. Ci saranno delle nuove realtà in serie A, è vero, alcune società, come l'Udinese hanno rinnovato lo stadio, dicono che i nuovi stadi porteranno più punti. Sarà. Si vogliono emulare i modelli inglesi, dove gli stadi sono belli, funzionali, a dimensione di tifoso anche se, seguendo la logica dello stadio nuovo all'inglese che porta più punti, mi domando quanti punti dovrebbero fare tutte le squadre inglesi che giocano in casa. Ricomincia il campionato, con la sigla, specie di inno, criticata, dimenticata, e che ora ritornerà ad essere criticata per poi essere superata. Ricomincia il campionato e finisce l'estate, perché la fine dell'estate è segnata dalla ripartenza del calcio. Chi vincerà? Chi vincerà questo campionato? La Juventus si dice che è la favorita, è vero, le previsioni, come ogni stagione si perdono per strada, personalmente penso che sarà la Roma la favorita, più della Juventus, le milanesi si contenderanno i posti per accedere alla vecchia coppia campioni, anche perché i milioni di euro in ballo sono tantissimi e comunque la beffa per questa stagione la dovranno vivere, quale la finale a Milano e saranno, nel maggio 2016, da semplici spettatrici.  E poi il solito ritornerà o non ritornerà. Da calciatori ultra pagati, ad altri ultra esaltati, massacrati, ed ora svalutati. Non so se in questo nuovo campionato vincerà il bel calcio, sicuramente sarà una stagione diversa rispetto alla pregressa, ci sarà più equilibrio al vertice, e nel mentre tutti a guardare e tifare per la bella novità emiliana, il Carpi, senza dimenticare il Frosinone, e l'immancabile Bologna ed il Sassuolo che ancora una volta darà sane lezioni di calcio e sportività. E' necessario un campionato a dimensione di tifoso, e per essere a dimensione di tifoso si deve portare la gente allo stadio, costi minori, anche per la “crisi” che ancora sussiste, ma soprattutto fare divertire e riuscire a coinvolgere e per realizzare tutto ciò non è necessario edificare un nuovo stadio, che comunque ben venga purché non sia una speculazione all'italiana, ma è fondamentale semplicemente giocare a calcio e tifare per la propria squadra anche quando perde perché quando si saprà perdere significa che si saprà riscoprire il verso senso del calcio. Ma a dirla tutta, nella società dell'ultra competizione, ciò è pura fantasia. Calcio moderno che ti porta sull'altare della gloria in un niente, ma in un niente ti demolisce, ti trascina nel dimenticatoio, ora puoi essere eroe e domani da eroe il capro espiatorio del fallimento di questo calcio che è più divertente da giocare a PES o soprattutto FIFA, che ancora una volta sarà il gioco dell'anno, che nella realtà.

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Marco Barone