Passa ai contenuti principali

Quelli che dicono di aver votato no al ddl scuola per mantenere aperto il dialogo


Il disastro è compiuto. Ma l'ottusità da parte di molti continua ad essere ancora sussistente. Votare no alla non riforma della scuola, ma ad una nuova scuola, scuola azienda per essere precisi, per mantenere il dialogo aperto nei confronti di chi ha detto che quella scuola anti-Costituzione, non la vuole, praticamente la quasi totalità del mondo della scuola, significa non aver minimamente percezione della realtà delle cose. Avete fatto piangere docenti, avete edificato una scuola nuova, contro il popolo della scuola, i giochini politici, finalizzati a mantenere aperture strategiche legittimanti partiti responsabili di tale disastro, verranno rispediti al mittente. Chi voleva votare no, i pochi che hanno votato no, per ragioni variegate, spesso strumentali a logiche politiche, di convenienza e non tanto perché, salvo ovviamente qualche dovuta eccezione, si credeva veramente nella scuola pubblica e statale, lo doveva fare solo per una ragione, contro la scuola azienda. Si è frantumato già da tempo il fronte del dialogo.  Il tempo del dialogo, specialmente con coloro che fanno parte di partiti che hanno voluto questo ddl scuola, difeso questo ddl scuola, è finito. Ed è finito anche con quelli che pur avendo votato no continueranno a fare parte dei partiti considerati. Non può esistere, ad esempio, un Pd buono ed uno non buono, perché quello buono sarà sempre funzionale a quello non buono. 
Ora è il momento del contrasto. E' stato già dichiarato che il prossimo anno scolastico inizierà in stato di agitazione, di guerriglia democratica, rendendo ingovernabile la scuola. Ecco, questo sarà l'autunno caldissimo per la scuola pubblica. Nessun dialogo con chi fa parte di certe strutture politiche, nessun dialogo con chi ha violato lo stato di diritto, e determinato il diritto solo per lo Stato, nessun dialogo con chi è complice del decisionismo, nessun dialogo con chi continua a far parte di partiti reazionari e sinistri o destri. La spaccatura che si è determinata è insanabile e la responsabilità è solamente vostra, ed a ciò non si può più rimediare.
Qui post dove sono riportati i nomi di tutti parlamentari che nelle varie tornate hanno votato a favore del ddl scuola.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…