Passa ai contenuti principali

FVG-L'assessore regionale all'istruzione: "La teoria Gender è inesistente" e sì al contrasto dell'omofobia nelle scuole


Parole chiare, che non lasciano spazi a dubbi, sono quelle espresse dall'assessore regionale del FVG all'Istruzione Loredana Panariti, intervenendo in merito al progetto di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo omofobico, nato con l'obiettivo di diffondere valori e pratiche educative per prevenire e contrastare i pregiudizi e le discriminazioni verso le persone omosessuali. Un progetto che a detta dell'assessore “può essere definito un modello positivo sia per la efficace collaborazione tra soggetti che ha innescato, sia per gli importanti risultati ottenuti". "Dispiace che un progetto così importante - osserva ancora l'assessore - sia stato strumentalmente inserito nella polemica che riguarda l'inesistente teoria gender: i riferimenti che leggo a mezzo stampa agitano spauracchi (per inciso di dubbia rilevanza scientifica) che non hanno alcun contatto con il progetto che abbiamo condiviso" "Disturba forse - continua l'assessore Panariti - il fatto che a scuola si discuta di discriminazione nei confronti degli omosessuali e si promuovano occasioni di crescita personale e culturale caratterizzate da buone relazioni, amicizia e non violenza? Il bullismo e le discriminazioni, come è stato dimostrato, non danneggiano e offendono profondamente soltanto chi li subisce, ma danneggiano pure chi li pratica. Il rischio dispersione non riguarda solo le vittime: l'incapacità di rispettare le regole e le difficoltà relazionali che 'i bulli e le bulle' dimostrano, possono incidere negativamente anche sul rendimento scolastico e, nel lungo periodo, su altri importanti aspetti della socialità". "Ricordo - conclude l'assessore Loredana Panariti - che dei più importanti elementi che la ricerca mette in evidenza, insieme all'importanza del linguaggio, è quello del ruolo degli insegnanti. La loro presenza, la loro attenzione, la loro capacità di intervento e confronto è considerata da tutti fondamentale sia per circoscrivere il fenomeno, sia per superarlo. Ringrazio, pertanto, tutti quei dirigenti e quegli insegnanti che, partecipando al progetto, hanno condiviso la comune sfida di contrasto al bullismo omofobico promuovendo una scuola che educa alla libertà, alla responsabilità e al rispetto"  Di norma sono molto critico nei confronti di questa amministrazione Regionale, penso per esempio al provvedimento che stravolge la geografia politica del FVG ed ammazza i piccoli Comuni, però su questo aspetto ho poco da dire, almeno per le parole come ora espresse dall'assessore.  Parole che dovrebbero essere la normalità, e che invece costituiscono una notizia e su ciò vi è molto su cui ancora riflettere. E' noto che il FVG è particolarmente attento, come Regione, alla questione che riguarda il contrasto all'omofobia, importante è il lavoro svolto dall'arcigay locale in primo luogo ed anche ultimamente dall'USR del FVG. Su questo campo il FVG potrà certamente fare scuola, soprattutto a scuola per una società libera da pregiudizi,discriminazioni che non dovrebbero esistere, e che invece sono all'ordine del giorno.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…

Per la prima volta nella storia di Ronchi arriva l'antimafia

No, nessun effetto  cinematografico. Niente sirene spiegate, palette fuori dall'auto in corsa. Niente poliziotti con il passamontagna. Ma in una regione come il Friuli Venezia Giulia non più isola felice, ma presa di mira dalla camorra e dalla 'ndrangheta in particolar modo ,quando si realizzano cantieri ed opere di una certa rilevanza bisogna metterlo in conto. Cosa? L'accesso del gruppo interforze che ha la scopo di intervenire per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti. 
Il prefetto dispone accessi ed accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all'esecuzione di lavori pubblici, avvalendosi, a tal fine, dei gruppi interforze  ed al termine degli accessi ed accertamenti disposti dal prefetto, il gruppo interforze redige, entro trenta giorni, la relazione contenente i dati e le informazioni acquisite nello svolgimento dell'attività ispettiva, trasmettendola al prefetto che ha disposto l'accesso. Il prefetto,  una volta acquisita la relaz…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …