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A Gorizia continua l'indecenza contro i profughi

Portate vie coperte, zaini ed a quanto pare anche alcuni documenti ai richiedenti asilo che, in condizioni assolutamente precarie, indegne, dormono al parco della Rimembranza di Gorizia. Chiamata nuova operazione pulizia. A molti pare evidente lo scopo di tutto ciò. Fare capire ai richiedenti asilo, profughi, persone disperate,  e non clandestini, che Gorizia è inospitale, che a Gorizia l'ospitalità è diventata clandestina, che qui non vi è posto per i profughi, nonostante diverse potrebbero essere le soluzioni provvisorie e dignitose da adottare. L'accoglienza è anche un dovere giuridico non solo etico o morale. E questo in città molti dovrebbero ricordarselo. Ma si preferisce conferire l'esempio. Dalle denunce pregresse per chi violava l'ordinanza comunale, che sicuramente i richiedenti asilo conoscevano no?, alla operazione pulizia del parco con sottrazione di coperte ecc. Ora, pare evidente che la pulizia nel parco deve essere garantita, così come pare evidente che l'igiene pubblica debba essere garantita, ma non è certamente colpa e responsabilità dei profughi se sussiste quella situazione. Anzi, è proprio il contrario. Dove devono stare? Non avendo né una casa, non potendo neanche lavorare, non avendo un luogo ove pernottare? Perché sono semplicemente stati volutamente abbandonati a se stessi?  Ma quello che conta è conferire l'esempio, anche perché così poi si crea il passa parola. E l'effetto passa parola si è creato. Ma non quello sperato dai soliti noti. Sono tanti i cittadini di Gorizia e non che si sono attivati per la solidarietà. E' stato lanciato l'appello dall'organizzazione no profit Insieme con Voi, e la raccolta, almeno delle coperte, è partita. 



Nel mentre di tutto ciò vi è chi propone alla Commissione Europea una interrogazione scritta, neanche a dirlo una leghista iscritta al gruppo di estrema destra Europa delle Nazioni e della Libertà che parla solo ed espressamente di immigrati regolari, immigrati clandestini, mai di profughi. Termine, a quanto pare, a loro sconosciuto. Son certo che la Commissione Europea ricorderà a questi soggetti alcuni principi, che forse anche il Comune di Gorizia dovrebbe tenere ben a mente, come quelli normati nella carta europea fondamentale per i diritti umani, come l'articolo 1: “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.”, l'articolo 18: “Il diritto di asilo è garantito nel rispetto delle norme stabilite dalla convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 e dal protocollo del 31 gennaio 1967, relativi allo status dei rifugiati, e a norma del trattato che istituisce la Comunità europea”, come l'articolo 34 comma 3 “ Al fine di lottare contro l’esclusione sociale e la povertà, l’Unione riconosce e rispetta il diritto all’assistenza sociale e all’assistenza abitativa volte a garantire un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti, secondo le modalità stabilite dal diritto comunitario e le legislazioni e prassi nazionali.”. Ma in regione vi è anche chi chiede l'intervento dell'esercito per pattugliare i confini, e la Regione, il 20 luglio, comunica che sarebbe stato emanato un decreto, che non risulta ancora essere pubblicato, dunque non efficace, con il quale si proclama stato di emergenza per immigrazione con lo scopo primario di "attuare controlli sanitari e l'identificazione dei richiedenti asilo privi di collocazione". Ma il titolo, del comunicato stampa, parla di prima accoglienza. Ma in FVG  risulta l'emergenza immigrazione? O si tratta di espediente per sanare le mancanze come volute da alcuni Comuni? Insomma Gorizia, a livello di immagine, ne esce in modo pessimo, ma vi è una bella parte della città che si attiva per la solidarietà, contrariamente da chi, invece, propone presidi di 24 ore al parco della Rimembranza, che mi auguro la Questura e la Prefettura semplicemente possano vietare tempestivamente, le ronde vanno bandite e contrastate sul nascere, specialmente quando si tratta di situazioni che coinvolgono migranti, profughi, richiedenti asilo. 

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