Passa ai contenuti principali

Gorizia e Nova Gorica, unica città e capitale d'Europa?


Nel 1946 Togliatti raccontava il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito così affermando: "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scopo di liberarsi per sempre da ogni oppressione imperialistica e costruirsi una vita libera e felice". Nella versione inglese della più importante enciclopedia libera in rete si scrive che "dalla fine del 1940 in poi, Gorizia ha dato rifugio a migliaia di istriani italiani che dovevano fuggire dalle regioni annesse alla Jugoslavia. Molti di coloro che si stabilirono in città, hanno avuto un ruolo importante nel plasmare nel suo dopoguerra l'identità nazionale e politica”. Nella versione inglese si riporta, citando il censimento del 1910 e le ricerche di Branko Marušič, Pregled politične zgodovine Slovencev na Goriškem (Nova Gorica: Goriški muzej, 2005), la situazione demografica della città e si nota che nel 1936 il 68,1% della popolazione era italiana ed il 30% slovena, ma se come riferimento si prende l'intera area del goriziano le cose muterebbero in modo significativo a favore della comunità slovena. Gli organismi di parte rilevano che circa 5mila esuli hanno scelto come luogo Gorizia andando a costituire circa il 15 % della popolazione residente. Il concentramento, non casuale, che è avvenuto a Gorizia, ha certamente favorito l'assegnazione della città all'Italia piuttosto che alla Jugoslavia, questo è un fatto incontestabile, così come è incontestabile che il muro di Gorizia, figlio della linea francese, è stato certamente anche una conseguenza, con tutte le sofferenze che si sono realizzate specialmente nei confronti di chi ha vista la propria vita spezzata da una linea nazionalistica invalicabile, di questa situazione come indirizzata e volutamente gestita anche dal governo italiano. 
Oggi Gorizia è una città divisa dal "muro" invisibile, che fino ai primi anni del 2000 era invece ben visibile. Con un piede oggi, puoi trovarti a Nova Gorica, e con l'altro a Gorizia, con un piede in Italia ed un piede in Slovenia, il tuo corpo in Slovenia e la tua ombra in Italia o viceversa. Gorizia e Nova Gorica possono essere unite anche dal punto di vista giuridico, toponomastico, geografico, politico? Se Italia e Slovenia rinunciassero alla rispettiva sovranità su queste città, Gorizia e Nova Gorica potrebbero diventare il simbolo della vera Europa, quella che unisce i popoli e le comunità, potrebbero essere una zona franca, una zona a statuto speciale ed indipendente, potrebbero divenire la capitale della vera Europa, con il rifiuto categorico dei nazionalismi, vecchi e nuovi, di ieri e di oggi, che solo male hanno fatto alla convivenza dei popoli. 
Gorizia e Nova Gorica, unite potrebbero divenire una grande città d'Europa e rappresentare il compimento di quella pace tra i popoli ed il vero simbolo della vittoria dell'integrazione, solidarietà. Ma per arrivare a ciò è necessario, dal punto di vista storico e politico, effettuare dei passi fondamentali, il primo ed il più importante di tutti è il riconoscimento delle responsabilità italiane, da parte dell'Italia, dei crimini contro l'umanità e di guerra, mai puniti, compiuti contro sloveni e croati, in primo luogo, per non parlare di quello che è stato compiuto dal fascismo durante la vile aggressione, invasione ed occupazione della Jugoslavia. Se non si parte da ciò, sarà semplicemente impossibile anche solo proporre una idilliaca unione fisica, giuridica, politica tra Gorizia e Nova Gorica con la contestuale fine della rispettiva sovranità italiana e slovena per l'avvento della Grande Gorizia/Gorica simbolo e capitale d'Europa.

Commenti

Post popolari in questo blog

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian"

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian". Non mi sorprende la denuncia effettuata sul Piccolo di Trieste e pubblicata come lettera del giorno. Solo che questa volta chi ha subito tale aggressione verbale razzista ha avuto il coraggio di prendere carta e penna e scrivere e denunciare pubblicamente quanto accaduto. Diverse volte per i muri di Trieste sono apparse scritte che riportavano quel concetto bestiale e puntualmente e giustamente venivano rimosse. Ma non mi sorprende, perchè ciò in linea con i tempi. Tempi dove se un reato viene compiuto da un migrante viene percepito socialmente come più deprecabile rispetto a quello compiuto da un comune cittadino italiano. Tempi dove l'omofobia è una normalità, dove un Gay pride non può passare per ragioni di opportunità innanzi ad un Duomo, tempi dove qualcuno propone processioni riparatorie per sanare il peccato della marcia dell'amore del Gay pride.  Tempi dove ritornano i pregiudiz…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

A Gorizia si vuole chiudere la Commissione Territoriale? Bene. Allora chiudiamo anche Prefettura,Questura e Tribunale

Le Commissioni Territoriali sono gli organi deputati all’esame delle domande di protezione internazionale ed ospitare una simile struttura dovrebbe essere un grande onore vista la delicatezza e l'importanza delle questioni che tende ad affrontare. Ma a Gorizia non è così. E' stata percepita come un fastidio e dunque depotenziata. E' ovvio che se una città ospita una simile struttura vedrà una maggiore concentrazione di richiedenti asilo. Non è che scelgono Gorizia perchè è come Londra, Parigi o Berlino, visto che Gorizia non è neanche l'ombra di queste capitali. Ma per necessità. Una città che non si è mai strutturata per gestire tale situazione dove l'omissione di soccorso nei confronti dei migranti è diventata la normalità, dove si è abusato del sistema del volontariato. La politica dell'accoglienza diffusa è clamorosamente fallita nell'Isontino, anche per deboli ed inconsistenti politiche provinciali in materia ed anche regionali.  Eppure quella dell…