Passa ai contenuti principali

Rivendichi diritti civili contro l'omotransfobia? Sarai peggio dei nazisti e fascisti e minacci il futuro sul Pianeta


Su Vita Nuova di Trieste, è stato pubblicato l'articolo,a firma della redazione, che riporta la posizione della quarantanovesima sessione plenaria della Conferenza Croata dei Vescovi. Il titolo è l’ideologia gender è una rivoluzione disumana. Già si parte non male, ma malissimo e pregiudizialmente in modo fuorviante e distorsivo rispetto alla realtà, semplicemente perché non esiste alcuna ideologia gender. 
Ed allora perché metterla sul piano ideologico? Perché si vuole ricondurre la battaglia per l'estensione di diritti civili già oggi esistenti per milioni di persone, senza nulla togliere a queste, a chi non ha nulla, nel campo dello scontro ideologico. Operazione da rispedire al mittente, poiché la rivendicazione di diritti civili non è una questione di mera ideologia ma semplicemente di civiltà e che la Chiesa si mettesse l'anima in pace. Si legge che questa ideologia è dunque una sorta di pericolo “che minaccia l’uomo e il futuro sulla Terra”ma anche che “l’ideologia gender si oppone al matrimonio come un’unione tra un uomo e una donna, e la famiglia come una comunione intima di amore e completa umanità, sostituendola con tipologie arbitrarie di ‘relazioni amorose’ e ‘famiglia’.  Nulla di più falso e calunnioso. A parte il fatto che è curioso leggere che la rivendicazione di diritti civili può comportare in sostanza l'estinzione dell'essere umano e conseguentemente il futuro sul pianeta Terra. Roba da non credere, eppure è stata scritta, ma addirittura si riporta che il gender, come se non fosse una persona dotata di sentimenti, emozioni e vita, ma una sorta di macchina robotizzata aliena e giunta da chissà quale Pianeta od Universo, si oppone al matrimonio come unione tra uomo e donna. Menzogna ed ennesima farneticazione reazionaria poiché chi pretende una giusta civiltà e l'estensione di incontestabili diritti civili mai si è opposto al matrimonio come sussistente tra uomo e donna e poi è forse il caso di ribadire per l'ennesima volta che la famiglia intesa come società naturale è un concetto semplice chiaro e conciso che qualcuno ancora oggi non vuole ottusamente comprendere. Significa semplicemente concepire la famiglia come entità autonoma rispetto allo Stato ed all'ingerenza dello Stato nella sfera privata della stessa. Ma si va anche oltre, per esempio si scrive che “L’ideologia gender (…) utilizza il sistema di istruzione, l’attuazione della legislazione nazionale, gli attacchi alla religione e alla Chiesa e il rifiuto di un dibattito sulla pratica dei ‘piaceri fisici’ e i fattori di rischio.” Piuttosto, si enfatizzano “i diritti umani”, “la libertà di scelta” e la “non discriminazione”.  
E' curioso che siano proprio i Vescovi a parlare di piaceri fisici,che poi sarebbero quelli sessuali e non esiste alcun processo di enfatizzazione dei diritti umani, della libertà di scelta e della non discriminazione, esiste invece, una forte repressione dei diritti umani, della libertà di scelta ed una enorme discriminazione degna del peggior razzismo nei confronti della comunità LGBT e persone lesbiche, omosessuali, trans . Si scrive che “in particolare, alcune parole non vengono più utilizzate, portando alla loro eliminazione, e successivamente alla perdita de loro significato e del loro scopo autentico. Ecco qual è il motivo e lo scopo della sostituzione delle parole ‘madre’, ‘padre’, ‘marito e moglie’ con ‘genitore 1′ e ‘genitore 2′, ‘partner A’ e ‘partner B o C’.” Ancora una volta si tende a confondere, per malizia od altro lo stato delle cose e poi ci si dimentica delle coppie di fatto eterosessuali, che certamente, lì ove non sposate sicuramente non potranno, ad esempio ricorrere alla qualificazione di marito e moglie e comunque sia non emerge alcuna esclusione od eliminazione del concetto di marito o moglie o di padre e madre. “Tutto ciò contribuisce alla distruzione dell’unica nozione accettabile di matrimonio e famiglia, ovvero quella fondata sulla natura umana e sugli insegnamenti della Bibbia, creando in questo modo un’identità sessuale fluida.” Certo che vivere nel 2014 e pensare che i diritti civili debbano dipendere dalle scritture della Bibbia, è una cosa semplicemente incredibile. Ma la perla nera arriva alla fine del resoconto quando si riporta che “”Un anno fa, lo scrittore croato pro-vita Josip Horvaticek ha affermato in un articolo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana, che la minaccia da parte di questi ideologi europei viene rivaleggiata nella storia del Paese dai cinquant’anni di dittatura comunista. (…) “Siamo davanti ad un pericolo molto serio, più pericoloso delle ideologie che hanno insanguinato lo scorso secolo: l’imposizione di una visione del mondo e di un sistema di valori che sovverte i valori cristiani ed umani tradizionali”.  Dunque pretendere diritti civili, senza nulla togliere a chi già li ha, lottare contro l'omotransfobia significherebbe essere peggio di un fascista, di un nazista e di una non persona che minaccia il futuro sul Pianeta? 
A chi legge le conclusioni.

Marco Barone 

Commenti

  1. Vorrei segnalarvi questo blog molto interessante riguardante i diritti dei cittadini.

    https://dirittideicittadini.wordpress.com

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…