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Scuola: Il piano Invalsi 2015/2016, ecco alcune significative novità

Entro il 2015, è prevista l'estensione del sistema delle rilevazioni nazionali su base universale all’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado (con parziale differenziazione dei contenuti della prova così da recepire la pluralità di indirizzi scolastici esistenti). L'Invalsi specifica in un suo importante documento che revisiona i progetti precedenti che l’obiettivo specifico da realizzare è quello di condurre tale prova tramite computer e di poter restituire il risultato della stessa anche ai singoli studenti. 
Si prevede in particolar modo: il completamento della razionalizzazione dell’uso del campione controllato per la somministrazione delle prove INVALSI lungo la linea dell’esperienza già maturata nell’a.s. 2012‐13; la semplificazione e velocizzazione del processo di conduzione delle prove e di restituzione dalle scuole all’INVALSI dei dati degli elaborati da analizzare; l'estensione dell’ancoraggio (entro l’anno 2015/16) anche alla seconda primaria e alla seconda secondaria di secondo grado; il tentativo di migliore la garanzia della riservatezza (privacy) nelle risposte fornite dagli studenti anche per potere così meglio rilevare (anche a fini di loro utilizzo nei processi di autovalutazione e valutazione esterna previsti dal Regolamento SNV), sia pure indirettamente, il “clima” esistente nelle diverse scuole e in particolare la presenza di situazioni di benessere e/o disagio. Allo stesso fine, e sempre in collegamento con quanto si prevede di effettuare ai sensi del Regolamento SNV, utilizzo dei questionari docenti e scuola per meglio rilevare situazioni di benessere e/o disagio presenti a tale livello; avvio di una riflessione che possa portare, sull’arco di un triennio, a una revisione complessiva della rilevazione nazionale sugli apprendimenti posta all’avvio della scuola primaria. 

Entro il 2016, è prevista l'introduzione di prove nazionali su base campionaria per coprire gradi scolastici e ambiti disciplinari attualmente non oggetto delle rilevazioni universali, (scienze naturali e inglese) nonché con la finalità di definire un sistema di ancoraggio della metrica delle singole prove (nel tempo, per lo stesso grado e tra gradi diversi). In particolare l'attività si concentrerebbe, anche con riferimento ai recenti sviluppi che stanno intervenendo a livello internazionale, sull’area delle competenze scientifiche e della conoscenza dell’inglese – in termini di ambiti – e sui momenti più critici della carriera scolastica (avvio della scuola primaria, I classe della secondaria di II grado), o di corrispondenza con talune rilevazioni internazionali (IV classe primaria). Rafforzamento del collegamento tra prove nazionali e prove internazionali;si prevede, a tal proposito, nel corso del prossimo triennio di ancorare la metrica delle rilevazioni IEA‐TIMSS, IEA‐PIRLS e OCSE‐PISA con le rilevazioni del Servizio nazionale di valutazione. 
Si realizzerà il lancio direttamente su computer della prova prevista su base universale nel 2015 nella V secondaria di secondo grado e una serie di sperimentazioni da effettuare nelle prove su base campionaria (in particolare per l’inglese). Nel 2016, condizionatamente a quanto realizzato nel 2015 per la quinta secondaria superiore, il passaggio alla conduzione su computer sarà realizzato nelle prove universali condotte nella seconda classe della secondaria superiore. Ulteriore rafforzamento del processo di restituzione dei risultati delle prove al sistema e alle singole scuole con funzioni di benchmarking e di stimolo all’autovalutazione. Tale attività, rileva l'Invalsi, richiede, a monte, il miglioramento e il rafforzamento del sistema statistico‐informativo, con pieno utilizzo del profilo longitudinale dei dati derivanti dalle rilevazioni sugli apprendimenti (in prospettiva anche in collegamento con gli esiti successivi, a partire dalla carriera universitaria), e un suo migliore raccordo con le banche dati esterne, con riferimento in particolare all'utilizzo delle anagrafi scolastiche e universitarie, alle informazioni sul contesto territoriale della scuola di fonte ISTAT e alle informazioni di natura amministrativa connesse con lo strumento “scuola in chiaro”. Si prevede anche la costruzione di serie storiche dei risultati delle singole scuole, disaggregati a livello di singoli plessi scolastici; la costruzione (entro la primavera 2014) di una banca dati di indicatori, a partire dalle rilevazioni nazionali sugli apprendimenti, a livello sub‐regionale; identificazione operativa (con risultati adoperabili già nella primavera 2014) delle istituzioni scolastiche in condizioni di maggiori difficoltà sulla base di indicatori di sistema. Si legge che la finalità di tutto ciò è quella di cogliere possibili segnali d’allarme, a beneficio delle singole scuole e del sistema, identificando, così, le istituzioni scolastiche che possano aver bisogno di un supporto particolare o comunque, ai sensi del Regolamento SNV, di un intervento esterno. Si prevede anche il coordinamento funzionale del sistema di valutazione esterna delle scuole, con particolare riguardo alle funzioni di formazione e selezione dei team valutativi esterni e alla predisposizione dei protocolli valutativi – da adoperare prioritariamente, ma non esclusivamente, nelle situazioni di maggiore criticità – che gli stessi dovranno porre in essere al fine di meglio precisare la natura dei problemi esistenti, anche sulla base di informazioni di tipo soft e dell’osservazione dei processi, e le azioni di rinnovamento e di supporto effettuabili. Le attività di cui al presente punto troveranno piena realizzazione entro il 2015. Si prevede anche il supporto statistico‐informativo e analitico alle sperimentazioni didattiche e organizzative che, tanto per iniziativa centrale del MIUR, quanto su base autonoma, vengano poste in essere in Italia. Il fabbisogno annuo, per soddisfare tutte queste incombenze ed altre ancora viene quantificato in euro: 16.960.000,00. Intanto l'Invalsi, in tema di personale, rileva che sarebbe necessaria una modifica della pianta organica per un totale di 100 unità di personale al costo di 4,7 milioni di euro chiedendo l'assegnazione di un finanziamento ad hoc per il citato Istituto da inserire nella Legge di  stabilità 2015.




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