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La Lega nazionale di Gorizia attacca gli eroi di Basovizza:" non sono eroi perché processati con regolare processo"

Un post pubblicato sulla pagina facebook nel gruppo pubblico della Lega Nazionale di Gorizia, a firma del suo attuale presidente, attacca, senza mezze misure, l'ANPI, il Sindaco di Udine ma soprattutto gli eroi di Basovizza e tutto ciò che rappresentano. A quanto pare ad una parte nazionalistica ed irredentistica di questa società, che in modo incredibile trova ancora legittimazione nelle sede istituzionali, non basta il fatto che proprio a Basovizza sia stato realizzato un non monumento nazionale, che viene presentato come nazionale, ed una non foiba, che viene presentata come foiba, il cui vero scopo, in quella zona, è proprio quello di togliere spazio all'antifascismo italo-jugoslavo ( rinvio a questo intervento Perché a Basovizza doveva nascere la "foiba"? Per oscurare il monumento agli eroi antifascisti sloveni ) ma va oltre. Si legge che: “Continua un po' alla spicciolata l'insediamento nel nostro territorio di cippi, monumenti e targhe dedicati dall'Anpi ai partigiani comunisti che hanno lottato contro i nazi-fascisti. Ma essi hanno lottato anche per far si che queste terre non fossero più italiane bensì jugoslave. Naturalmente nelle motivazioni si riportano sempre le mezze verità “eroiche”, mentre quelle “infamanti” vengono del tutto trascurate”. 
Quali sarebbero queste verità infamanti? Non è dato sapere. 
Continua scrivendo: “Per tutti, se la lotta partigiana fosse andata a buon fine, ci sarebbe stato il mancato ottenimento della libertà e della democrazia, come avvenuto in Jugoslavia, dove si è dovuto attendere per averle circa 50 anni. E' tempo per l'Anpi di fare chiarezza: o riconosce che aver voluto queste terre jugoslave è stato un errore oppure deve mettere in evidenza che la lotta partigiana giuliana (e in parte friulana) aspirava a rendere jugoslave queste nostre terre”. A parte il fatto che l'ANPI alla lega nazionale non deve proprio alcun tipo di giustificazione e spiegazione, probabilmente l'alleanza italo slovena in primis che è stata determinante per sconfiggere il fascismo a qualcuno ancora reca non poco fastidio. Ma, il Presidente della Lega Nazionale di Gorizia, afferma anche che: “e tanto per rimanere sul filone delle mistificazioni, alla commemorazione, avvenuta il 7 settembre a Basovizza, di quattro presunti martiri sloveni il sindaco di Udine Honsell ha fatto un intervento a dir poco sconcertante dichiarando a chiare lettere che dobbiamo tutti sentirci partigiani sloveni ricordando il processo, a suo dire farsa, a questi quattro "eroi". E' arrivato perfino a dichiarare che i profughi italiani dall'Istria e la Dalmazia del dopoguerra sono vittime della tragedia della guerra imperialista fascista”.
Probabilmente dichiarare la verità, quella reale e non quella mistificatrice, reca anche in questo caso non poco fastidio.  Forse manca un passaggio, che la causa dell'esodo non è stato solo il fascismo ed il nazifascismo ma specialmente il Trattato di Pace del '47, atto conseguente ai fatti successivi al contrasto ed alla sconfitta del fascismo. Certo, se il fascismo avesse vinto la guerra, oggi forse non si parlerebbe di esodo biblico istriano, fiumano ecc. Ovviamente non manca la solita litania, quella con la quale si afferma che “Ora posso anche comprendere che da chi si presenta alle commemorazioni con una negazionista come la Kersevan non ci si possa aspettare un esempio di obiettività ma non credevo che si possa essere tanto ignoranti o in malafede da mistificare dei fatti storici e perfino chiedere che tali accadimenti vengano fatti conoscere nelle scuole”.
Saranno certamente i diretti interessati, a cui va comunque la mia piena solidarietà, a valutare come rispondere ed in che luogo. Quale sarebbe la realtà dei fatti secondo il Presidente della Lega nazionale di Gorizia? Che “i quattro che loro chiamano "eroi" sloveni erano tre sloveni e un croato (da Sussak) che agivano sotto l'egida di una organizzazione terroristica (TIGR: Trst, Istra, Gorica e Rijeka, cioè le terre da conquistare con ogni mezzo) al soldo del regno di Jugoslavia, dove non esistevano partigiani comunisti ma nazionalisti avidi di conquista. Questi "eroi" hanno ucciso un lavoratore della stampa, ovviamente italiano e lasciato in poltrona a rotelle a vita gli altri tre feriti. Gli attentati "eroici" consistevano nel mettere ordigni esplosivi in asili e scuole sia italiani che sloveni tra cui anche la colonia della Lega Nazionale. Non sono "eroi" perché hanno pagato con la vita, in seguito all'esecuzione della sentenza di un regolare processo al quale hanno preso parte anche osservatori stranieri. Le pene di allora prevedevano la pena di morte per gli assassini acclarati e gli stessi sono stati rei confessi. Altri appartenenti all'organizzazione TIGR che pure hanno combinato grossi guai, hanno subito pene minori. Quel che è peggio, è che a questi assassini, giustiziati in base alle leggi vigenti all'epoca, vengono ogni anno tributati onori da istituzioni pubbliche e nelle celebrazioni partecipano la presidente della Provincia (è stata immortalata con tanto di fascia, quindi ufficialmente) e una serie di sindaci con fascia tricolore. Intervengono pure ministri della vicina repubblica di Slovenia, scortati da militari in divisa e portano una corona di plastica in omaggio. La cosa peggiore in assoluto è che è sempre presente il labaro della rinata organizzazione TIGR e che nessuna autorità ha pensato di denunciare l'esistenza oggi di una organizzazione terroristica ed i suoi componenti (è registrata come associazione? qual'è il suo fine previsto dallo statuto?) e tutto questo stomachevole teatrino viene propinato ai ragazzini delle scuole di lingua slovena ai quali fin da piccoli viene inculcato l'odio per l'Italia”.

Probabilmente sfuggono delle cose. A parte il fatto che trovo di una gravità inaudita praticamente giustificare o fare passare come normale od ordinario l'operato del Tribunale, illegittimo, speciale fascista, organo determinate per la salvaguardia dell'integrità dello Stato fascista, è praticamente falso, e ribadisco falso, scrivere che  gli attivisti del TIGR fossero semplici nazionalisti. Non capisco come si possa fare tutto questo moralismo sul nazionalismo quando si venerano terroristi come Oberdan,  comunque sia gli attivisti del TIGR erano antifascisti ed attuavano azioni antifasciste anche in collaborazione con comitati antifascisti italianiE poi, in merito alla questione del processo che hanno subito gli eroi di Basovizza, come ha ben evidenziato Claudia Cernigoi in un suo recente articolo che invito a leggere con attenzione, sussistono reali e concreti dubbi che la matrice dell'attentato ivi considerato sia imputabile ai quattro eroi di Basovizza e non a caso è stata richiesta la riapertura del processo,dal punto di vista storico, sperando che qualcuno competente in tal senso possa cogliere tale appello.
Infine certo che guardare sulla sponda altrui senza vedere tutto quello che hanno combinato gli italiani "brava gente" e pretendere di voler conferire lezioni etiche, storiche, politiche e moraliste è veramente surreale. Chi ha invaso Fiume in modo eversivo e con atto militarista antesignano del fascismo e ne celebra ancora oggi in modo assurdo la ricorrenza? Chi ha occupato l'Istria? Chi ha fatto la pulizia etnica in Italia contro sloveni,serbi,croati,montenegrini con tanto di campi di concentramento?

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