Turismo ed innovazione, incentiviamo le nuove tecnologie in FVG



Nel sito del Ministero dei Beni Culturali, alla voce siti culturali, in Friuli Venezia Giulia risultano ben 127 luoghi da visitare, musei,  monumenti,  castelli,  ville romane ecc. Un patrimonio immenso. Come è noto, in base all'ultimo rapporto della Commissione Europea, l'Italia di Michelangelo, di Leonardo, oggi, nel 2014, risulta essere un Paese indicato come innovatore moderato. Il suo rendimento innovativo è cresciuto costantemente fino al 2012, registrando un lieve calo nel 2013. La resa innovativa del paese rispetto all'UE è cresciuta, raggiungendo l'80% nel 2013, però presenta risultati inferiori alla media unionale per la maggior parte degli indicatori. I punti deboli relativi risiedono nei Dottorandi extraeuropei e nelle PMI innovative che collaborano con altre. I punti di forza relativi si osservano nelle Co-pubblicazioni scientifiche internazionali e nei Disegni e modelli dell'UE. Insomma per crescere, per migliorare, si deve puntare sull'innovazione che se abbinata al patrimonio già esistente, potrebbe lanciare l'Italia ai vertici dell'economia mondiale, attraverso la cultura, l'arte, il patrimonio artistico esistente nel nostro Paese. Nel 2010 veniva lanciato il progetto “iMiBAC TOP 40”, la prima di una serie di applicazioni per telefonia mobile, pluritematiche e gratuite, dedicate ai beni culturali. Si tratta della prima applicazione ufficiale rilasciata da un Ministero italiano. Utilizzabile su telefoni di ultima generazione ma a breve sarà utilizzabile con tutti gli smartphone, anche in lingua inglese. “iMiBAC TOP 40”, è scaricabile gratuitamente dall’AppStore e dai siti web istituzionali e presenta i 40 musei e aree archeologiche più visitati d’Italia e tra questi vi rientra, per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, solo il museo di Miramare. Ogni luogo della cultura è descritto attraverso una scheda con le informazioni generali di accesso e una ricca galleria iconografica. Sono presenti numerose sezioni che implementano l’utilità dell’applicazione ampliandone i contenuti, gran parte delle quali consultabili anche senza una connessione internet. Ma da qualche anno è disponibile anche per i-Pad, i-MiBAC Voyager l’applicazione gratuita che ricostruisce virtualmente, in 3D ed in tempo reale, il Foro Romano in età costantiniana mentre si passeggia all’interno dell’area archeologica. Una esperienza unica. Utilizzando un algoritmo software l'applicazione è in grado di riconoscere qualsiasi monumento georeferenziato intorno alla vostra posizione, grazie a questa tecnica è possibile ascoltare l’audioguida in diverse lingue, che fornisce tutte le informazioni storiche su di esso . Ad oggi, almeno per quello che viene scritto sul sito del Ministero dei Beni culturali, questa applicazione esiste solo per il Foro Romano di Roma. La ricostruzione virtuale, in 3d , dei siti storici, culturali, è il futuro. Un futuro che può creare lavoro, incentivare il turismo, ed offrire esperienze uniche. A Trieste è stato già ricostruito in 3d il sito romano del locale teatro,(questo il link per il video) stesso discorso con Aquileia, e già potrebbe questa applicazione essere utilizzata per ciò, ma con i suoi 127 siti, insomma, la Regione FVG potrebbe, in sintonia con l'università investendo nei giovani, ed in sintonia con l'Unione Europea, lanciare un progetto complessivo, che possa consentire l'estensione di questa applicazione per tutti i siti regionali, offrendo al turista ma anche ai cittadini esperienze uniche ed irripetibili. Vedere il passato attraverso il presente, camminando nello stesso luogo, che il tempo, la storia, ha mutato, ma che la tecnologia riporta in vita è possibile. Occorre innovazione, e se l'innovazione viene abbinata all'esistente, il Friuli Venezia Giulia potrebbe essere la prima Regione d'Italia ed anche europea se non mondiale, a lanciare in modo globale e complessivo un progetto di simile portata. Io dico che se pol.


Marco Barone




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