Passa ai contenuti principali

Il passero dalla finestra di Trieste



Lì sul ciglione carsico
mentre scivola la lava fredda e cementificata
ferma e sospesa nel tempo del secolo di cui sono figlio
non per mia scelta,
lì tra arbusti e foglie
ove duole il cuore alla sguardo di quel ventre grezzo e conquistato
ecco il passero di Trieste
chiamare la solitudine
nella rumorosità della vita metropolitana
mentre tu
nascosto dalla chiusa finestra
bianca e di legno
sospiri
e respiri
in quel cielo dall'azzurro opaco.

Pensieri senza àncora
giocano con il passero di Trieste
lo chiami,
ed ancora lo chiami,
ma lui continuerà
lì sulla magnolia fiorita
a saltellare
e cantare.
In lontananza odo il fastidio del motore,
colpi di martello
donne troncar spine alle nascenti rose
e la sirena di una nave che saluta
senza inchinarsi
la solitaria Trieste.
Scivolerai su sampietrini che devono ricordar la romanità di questa città sulle alture carsiche,
lascerai alle tue spalle segni di una guerra perduta
alberi che vivono il silenzio della storia
campane che
nonostante tutto
continuano a segnar l'ora della monotonia.
Negozi, giornalai, tabaccai, bar e frenesia.
Passerai innanzi alla donna che non conosce stagioni,
come se ancora questa fosse l'epoca delle stagioni,
seduta lì per terra
con quel bicchiere di carta,
a chieder aiuto,
ogni tanto quel posto veniva preteso dal ragazzo dalla barba incolta
che parlava con il mondo
senza che il mondo lo ascoltasse,
e poi il lungo viale,
che vorrebbe guardare il mare,
un muro che divide i treni che ti condurranno oltre la malinconia
con i vetri rotti ed appuntiti selvaggi che intimano il divieto di oltrepassare la via della fuga,
tra alberi ammazzati dall'inquinamento
tagliati dalla mano umana,
perché tanto drogati dalla tossicità di una società 
persa in quel fumo cupo e grigio che intossica ogni attesa bellezza.


Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi.

Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 giugno, a…