Passa ai contenuti principali

Il lusso sbattuto in faccia



Arriva l'estate e puntualmente, nelle città di mare, ecco ormeggiate le barche di lusso.
Yacht curati nei minimi particolari, oltre ogni superfluo e dimensione ordinaria.
Trieste, come altre città italiane, in questi giorni, e probabilmente per tutta la stagione estiva, avrà certamente la possibilità di vedere e sfiorare il lusso in centro città.
In tempo di crisi, figlia della vile ed acre guerra all'interno del capitalismo, dove i cittadini comuni, la maggioranza se non la quasi totalità, che arrivano alla fine del mese con il fiato sul collo, nel camminare per il centro città e poi vedere quel lusso ormeggiato perché deve essere garantito il diritto all'apparenza dell'alta borghesia, perché la borghesia alta deve sfoggiare le sue ricchezze, vivono o no un senso di rabbia?
Rabbia ben comprensibile.
Il lusso sbattuto in faccia in pieno centro città ed in pieno periodo di crisi, l'ennesimo schiaffo del capitalismo alla comune gente del popolo in cerca di una propria identità.
Quelle barche se proprio devono arrivare a Trieste o nei vari porti delle città italiane dovrebbero ormeggiare nelle zone secondarie, non dovrebbero, per mero senso di etica e giusto rispetto verso tutte quelle persone che ogni giorno si tormentano per pensare come fare per sopravvivere, essere “esposte” in bella vetrina.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un maledetto 17 agosto a Barcellona

Ci sono cose nella vita che non dimenticherai mai e quanto accaduto in un caldo ed apparentemente tranquillo agosto a Barcellona è una di quelle cose che non metabolizzerai per lungo tempo. Hai la fortuna di poterlo in parte raccontare, anche se non sai bene cosa raccontare. Sei a pochi metri dalla interminabile e costante folla della Rambla. Vedi decine e decine di persone a passo spedito venire contro la tua direzione. In un primo momento pensi che vai sempre controcorrente. Poi arriva la polizia, di corsa, chiude la via nella quale ti trovi, una laterale della Rambla. Una delle tante. Non riesci al momento a collegare. Anche se sai che nel mondo la situazione è tesa. Ma sei a Barcellona, pensi. Un luogo sicuro.
Poi l’inevitabile ti si presenta come un cazzotto devastante nello stomaco. Attentato. Terrorismo. Panico totale. Cerchi le persone a te più care, fino a quando non le trovi e non le rintracci non sei "tranquillo".
Cerchi di capire come comportarti. Cosa fare. Cosa…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Barcellona, il giorno dopo il 17 agosto