Passa ai contenuti principali

Tra il dondolare sulla fiducia del governo e la morte "strana" di un senegalese a Brescia.

Oggi a Bologna è arrivato il gran freddo.
Un freddo tipico invernale ma nello stesso tempo è una giornata solare.
Si respira aria di cambiamento di strane sensazioni, di aspettative.
Incontro per strada un compagno che mi dice ” vado in zona universitaria a brindare per il dondolamento di Berlusconi
Rispondo, forse anche freddamente, brinderò solo quando dondolerà il sistema.
Berlusconi alle ore  13.42  ottiene anche la fiducia alla Camera. Ma è talmente debole che non riuscirà a governare.

Non cede il potere. Il problema è che se l’alternativa è il Pd non è che poi ci sia tanto da stare allegri.
Alle 11:31 al Senato quattro voti di fiducia non previsti . Hanno votato a favore del governo i senatori dell’Union Valdotain, Antonio Fosson, Riccardo Villari del Gruppo Misto, Salvatore Cuffaro dell’Udc, e Sebastiano Burgaretta dell’Mpa.  L’esecutivo ha ottenuto la conferma con 162 si e 135 no.Questo il responso del Senato.
Alla Camera lo spettacolo è stato più interessante, tra diti medi alzati e sigarette fumate.

Alle 12:01  Calearo: “Da Pd mi dicono di votare fiducia a premier”;  alle 12:57  Polidori  vota fiducia a Berlusconi; alle 13:10  ex Idv Razzi vota contro sfiducia; alle 13:14 Gasparri mostra dito medio a Fini  mentre il gruppo Pdl al Senato ha accolto con un boato di esultanza il ‘no’ alla sfiducia da parte  della deputata Fli, Catia Polidori.  Ecco che alle 13:25 per la troppa tensione, Fini dopo un anno fuma sigaretta. Poveretto era dal natale del 2009 che non assaporava più il gusto della nicotina. Alle 13:41 Calearo, Cesario e Scilipoti votano fiducia.
Risultato finale: la Camera ha confermato la fiducia al governo respingendo con 314 no e 311 sì le due mozioni di sfiducia presentate nei confronti dell’Esecutivo Berlusconi. Gli astenuti sono stati due.

Mentre tale spettacolo teatrale, il cui biglietto è pagato caramente da tutti noi umili poveri sudditi, da http://www.radiondadurto.org/,  che sabato 18 dicembre compie 25 anni; una radio che non ha introiti pubblicitari e può vivere solo attraverso l’autofinanziamento che  garantisce una totale autonomia di pensiero e di azione, una emittente di contro-informazione importante per chi vuole conoscere verità celate, si apprende che  domenica 12 dicembre,attorno alle 8.45 del mattino presso l’ospedale civile viene constatato il decesso di Elhdy Seyou Gadiaga, 36 anni, cittadino del Senegal, in Italia da circa 15 anni. In ospedale era arrivato da poco. Da venerdì pomeriggio Elhdy era trattenuto presso la caserma dei carabinieri di piazza Tebaldo Brusato.

Sul sito della Radio si legge che in base alla legge Bossi-Fini e al “pacchetto sicurezza” del 2009, si trovava in stato d’arresto soltanto perché era stato trovato privo dei documenti per il soggiorno regolare in Italia e mesi fa era stato colpito da un provvedimento di espulsione per “immigrazione clandestina”. Come previsto dalla legge, Elhdy non aveva più il permesso di soggiorno che ha avuto per molti anni perché aveva perso il lavoro.
Certo è, già ora, che Elhdy in quella caserma è entrato vivo e ne è uscito morente, o forse addirittura già morto, dopo poco più di 24 ore.

Certo è che i carabinieri non potevano non sapere che Elhdy soffriva di una forma d’asma cronica, per la quale portava sempre con se’, oltre ad un’apposita bomboletta, anche la necessaria documentazione medica.
Certo è che Elhdy è stato condotto in quella caserma grazie all’applicazione della legge Bossi-Fini e del “pacchetto sicurezza” (L 94/09) che trasforma in colpevoli di reato gli immigrati irregolari.
Certo è che nella giornata e nella serata di venerdì 10 dicembre, guarda caso alla vigilia della manifestazione dei migranti per i permessi di soggiorno del giorno successivo, le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri, hanno intensificato nelle strade le massicce azioni di controllo dei documenti che soprattutto da novembre, per rappresaglia contro la battaglia della gru per la regolarizzazione, hanno reso Brescia città blindata dalla polizia, territorio di caccia aperta agli immigrati cosiddetti clandestini e non solo, un vero laboratorio dell’autoritarismo padano e del razzismo, voluto direttamente da Maroni.

Anche questa morte a dir poco anomala per un paese civile, ma normale per il sistema Italia probabilmente offrirà a qualcuno momenti di riflessione,ad altri di grande indignazione,ad altri di rassegnazione.
Si può andare avanti così?
Arriverà il momento in cui una scelta dovrà essere attuata.
Non mi riferisco alla scelta del voto della prossima primavera, mi riferisco al fatto che se vogliamo cambiare le cose presenti figlie del passato ancora vigente in queso nostro paese, oltre che criticare, stupirsi, meravigliarsi, indignarsi, rammaricarsi, è essenziale, è necessario andare oltre.
Oltre il potere, oltre il brindare il dondolamento di Berlusconi, oltre il personalismo politico, oltre l’esistente.
Perchè quello che è successo a Brescia è grave.
Perchè quello che è successo al Senato ed alla Camera, oggi, è una cosa a dir poco disgustosa.
Ma loro sono sempre lì fermi nel loro potere, in quel potere malato e drogato.

Il ragazzo senegalese invece non c’è più.

Le due cose non sono indipendenti, sono collegate, perchè la morte di quel ragazzo è strettamente connessa al sistema di regole oggi vigenti, volute sia dalla destra che dalla sinistra istituzionale.
Oltre, andiamo oltre le prospettive volute ed imposte dai potentati, dai politici, e politichesi.
Andiamo oltre.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Scuola: tra ponti ed elezioni in FVG nel 2018 una vacanza al mese

Le elezioni politiche saranno il 4 marzo, mentre in Friuli Venezia Giulia si dovrebbe votare per il rinnovo del Consiglio Regionale nei primi di maggio 2018.

Non male e non poteva andare meglio.

Dall'epifania fino alla fine dell'anno scolastico in Friuli Venezia Giulia praticamente ci sarà una mini vacanza al mese. Le vacanze di carnevale dal 12 al 14 febbraio, le vacanze di pasqua dal 29 marzo al 3 aprile, le elezioni politiche che interesseranno gran parte delle nostre scuole di marzo, poi il ponte di fine aprile per il primo maggio, e la settimana successiva la votazione per le regionali. Ovviamente tutti questi giorni verranno computati ai fini della validità dell'anno scolastico.
Marco Barone