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Raggia

Furia,

brama,

violenza,

impetuosità,

rabbia.

Sì, raggia, virulenta per quel dì

ove inebriato dal mosto di Bacco,

accarezzata venne la freddezza umana.

Raggia, sì, rabbia impetuosa

avverso l'ipocrita aureola francescana da cui nacque un tempo non lontano

il fior destinato alla sofferenza in tal teatro villano.

Raggia, sì, ardente brama

nell'infuocata violenza

di patir l'ingiustizia vivente.

Raggia,

raggia,

oh repressa rabbia .

Eppur all'improvviso soave sorriso,

fiume di vita,

in tal  silenzio 

echeggiante  l'alba della nuova era,

occhi sconfinanti l'oltre;

ecco la raggia violenta, impetuosa,

mutar in amor ribelle.

Quella mattina d'autunno,

l'abbraccio coccolato dalle lacrime di gioia del ciel figlio dell'estate mai vissuta,

offrì al grezzo uomo che or sei

linfa regale

nel bacio astrale.

Marco Barone

M&G

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