Quanto sei bella Italia. Bloccato il Banco Emiliano Romagnolo.

L'attenzione in queste ore nel bel paese è dirottata dai media e stampa nazionale sul balletto politico più comico e tragico che sia mai esistito dai tempi della Prima Repubblica ad oggi.

Fiducia si, fiducia no, fiducia ni.

Si potrebbe quasi quasi comporre una canzone sul punto.
Già la vedo  in vetta nelle principali classifiche delle hit parade musicali di tutto il mondo.

Italia.

Passeggio in una delle tante, infinite, librerie sparse per la città; sì perchè nelle librerie si può anche passeggiare, guardare le copertine dei libri, respirare aria di cultura, rilassare la propria mente e tutti i sensi materiali e non del proprio corpo.

Ecco che passeggiando in una di queste librerie, enorme,immensa, colorata, un vero labirinto culturale, intravedo, ancora e per l'ennesima volta un libro sulla Calabria. Un libro che parla di 'ndrangheta.
Ancora?
Sì, ancora.
Ed allora dico, parlare di Calabria va bene, parlare di 'ndrangheta è necessario, ma per una volta, dico solo per una volta, vorrei parlare della Calabria bella, dell'Italia bella.

Bellezza, cosa è la bellezza?
Ciò che regala, offre piacere edonistico al nostro essere mortali.
Ciò che colora quella  linea di confine tra l'esser mortali ed il perdurante sogno della immortalità.

Ed allora pensiamo alla bella Italia.
Mentre provo a pensare a cosa scrivere sulla bella Italia, e le cose non mancano certamente, penso all'arte gastronomica, alla cultura,alla natura, al teatro, ai lavoratori, a chi lotta per evitare che l'Italia divenga l'Isola felice per pochi capitalisti massonici che si richiamano agli ideali risorgimentali, al concetto di patria, di unità, di campanili  e campanilismi e tradizionalismo opportunistico, ecco che all'improvviso scorre innanzi al mio sguardo una notizia oscurata, celata, nascosta,una notizia che non si deve far notare, leggere.

Un lungo, intenso, infinito attimo di silenzio.

Non penso.

Leggo.

Con provvedimento della Banca d'Italia il 6 dicembre 2010 è stata bloccata l'operatività del BANCO EMILIANO ROMAGNOLO.
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In data 6 dicembre 2010 i Commissari straordinari del Banco Emiliano Romagnolo “BER” (BO), in amministrazione straordinaria, con il parere favorevole del Comitato di Sorveglianza e previa autorizzazione della Banca d’Italia, hanno deliberato la sospensione del pagamento delle passività di qualsiasi genere e della restituzione degli strumenti finanziari alla clientela, ai sensi dell’art. 74 del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB), per il periodo massimo di un mese, fatte salve eventuali proroghe.  Questo è quanto si legge in una nota di Bakitalia.

Cioè praticamente sono stati bloccati tutti i conti correnti delle clientela (RID, tasse F24, bollette, pagamenti a fornitori etc etc) edi risparmi dei privati.
La Banca d'Italia parla di "circostanze eccezionali" e "insufficienza delle disponibilità liquide a far fronte alle passività in scadenza".

Ma le nostre,ops le loro, banche non erano sicure?
Il caso Banco Emiliano Romagnolo è solo un caso come dire isolato o in realtà dietro si cela ben altro?

Italia, Italia,Italia, quanto sei bella Italia, quanto ti amo Italia, quanto sei devastata nel tuo nobile animo

proletario Italia.

Marco Barone

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