Passa ai contenuti principali

Attentato contro la sede del PRC a Teramo e del PD a Palermo.

A Matera, il  27 dicembre è accaduto che  il sindaco della città, Salvatore Adduce e militanti dell'associazione CasaPound Italia si sono incontrati per discutere di politiche abitative ed è stata illustrata al primo cittadino la proposta di legge per il Mutuo Sociale.
CasaPound è realtà che trova ispirazione nella ideologia di stampo fascista, condivide il Manifesto di Verona, la Carta del Lavoro e la legislazione sociale del fascismo da cui deriva la loro proposta di legge per il Mutuo Sociale.
Realtà associative come queste in Italia, che hanno ispirazione politica ben definita e chiara, non dovrebbero trovare alcuno spazio, ma le Istituzioni o meglio parte di esse, continuano a conferi loro credibilità e ascolto.

Ma a Milano forse succede di peggio. Un comunicato di  casapertutti.org , che è un comitato per il diritto alla casa a Milano denuncia che l' Aler Milano affitta in viale Brianza 20 un locale a Lealtà e Azione, gruppo di estrema destra che fa capo agli Hammerskin, setta neonazista nata a livello internazionale da una costola del Ku Klux Klan.

Sembra che il fascismo sia stato dimenticato in questo paese; sembra che la dittatura nazifascista sia un qualcosa destinato a rimaner solo nei libri di storia.

In tutta questa situazione ecco che  Teramo invece succede che la sede del Partito della Rifondazione Comunista nella notte del 27 dicembre patisce attentato. La saracinesca della sede è stata incendiata. Secondo una prima ricostruzione ignoti, poco dopo le 4, avrebbero cosparso di liquido infiammabile la saracinesca del locale in via della Cittadella, tentando di dare fuoco all'ufficio. Il casuale passaggio di un cittadino che si è accorto del principio di incendio e ha dato l'allarme, ha di fatto permesso che i danni fossero ridotti.
Ma il gesto resta.
Probabilmente tale dinamica deve essere letta nello scontro duro e non solo dialetticamente parlando, che esiste in città tra antifascisti e fascisti. Si voleva ricordare lo scontro di piazza Orsini  di un anno fa,con tanto di accoltellamento,  tra militanti di estrema sinistra e fascisti.

Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha detto no alla richiesta della manifestazione proposta dal PRC,  perchè la manifestazione si teneva nel periodo delle festività natalizie e anche perchè l'iniziativa veniva «considerata a rischio di turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica che potevano interessare anche i cittadini estranei all’iniziativa».

A tale divieto è seguito l'attentato alla sede del Prc di Teramo, che per le modalità con cui è avvenuto, è molto simile a quello accaduto nel mese di settembre 2010  nei confronti della sede del PCL della Versilia di Pietrasanta  che ha denunciato il tentativo di dare alle fiamme la sede vicina al Cro di Pontestrada da parte di ignoti. Le fiamme appiccate durante la notte notte all'ingresso della sede, si sono limitate fortunatamente solo al portone.

Ma notizia di attentato giunge anche dalla Sicilia. Questa volta viene presa di mira la sede del PD regionale di Palermo.
Ma le indagini questa volta sono dirette verso tutt'altra direzione, ovvero nei confronti della sinistra estrema.
Questo quanto riferito dalle prime agenzie di stampa.
Il clima certamente non è dei migliori, tra crisi, licenziamenti, e repressione di ogni tipo.
Cosa accadrà in Italia nei prossimi mesi questo non è dato saperlo,nessuno ha la sfera magica di cristallo; ma i segnali di malessere sociale che si vivono sono allarmanti, bisogna interrogarsi sul fatto se realtà associative di estrema destra che trovano ispirazione in principi di matrice fascista possano continuare ad avere lo spazio che oggi giorno coprono.
Bisogna interrogarsi se i divieti preventivi di manifestare nel centro delle città ed in date ricorrenze, come quelle festive, in un paese democratico o che si definisca tale, abbiano un senso o meno.
Bisogna interrogarsi sul perchè sono in continuo incremento aggressioni anche fisiche nei confronti di militanti di sinistra, di antifascisti da parte di soggetti fascisti o di estrema destra.
Ciò è necessario farlo prima che sia troppo tardi.


Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Un maledetto 17 agosto a Barcellona

Ci sono cose nella vita che non dimenticherai mai e quanto accaduto in un caldo ed apparentemente tranquillo agosto a Barcellona è una di quelle cose che non metabolizzerai per lungo tempo. Hai la fortuna di poterlo in parte raccontare, anche se non sai bene cosa raccontare. Sei a pochi metri dalla interminabile e costante folla della Rambla. Vedi decine e decine di persone a passo spedito venire contro la tua direzione. In un primo momento pensi che vai sempre controcorrente. Poi arriva la polizia, di corsa, chiude la via nella quale ti trovi, una laterale della Rambla. Una delle tante. Non riesci al momento a collegare. Anche se sai che nel mondo la situazione è tesa. Ma sei a Barcellona, pensi. Un luogo sicuro.
Poi l’inevitabile ti si presenta come un cazzotto devastante nello stomaco. Attentato. Terrorismo. Panico totale. Cerchi le persone a te più care, fino a quando non le trovi e non le rintracci non sei "tranquillo".
Cerchi di capire come comportarti. Cosa fare. Cosa…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Barcellona, il giorno dopo il 17 agosto