Passa ai contenuti principali

Wikileaks : sicurezza preventiva con uno sguardo alla Cina.

Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "Nelle prossime ore vedremo l'effettiva entità dell'operazione Wikileaks e quindi saremo in grado di dare una valutazione ponderata. In ogni caso, è ormai evidente che la stessa nozione di terrorismo viene ad avere una accezione molto più vasta di quella tradizionale. E' evidente che esiste un terrorismo mediatico che per certi aspetti può essere molto più efficace di quello tradizionale. In Italia questo tipo moderno e sofisticato di terrorismo è ormai in atto da qualche tempo ed ha accentuato la sua aggressività in questo periodo"
Il minsitro del Welfare Maurizio Sacconi: "Vedremo cosa vien fuori. Certo è che gli stati vivono anche di doverosa riservatezza dei loro atti interni" .
Tutte dichiarazioni a caldo, nell'attesa programmata di visionare migliaia di documenti che sfioreranno anche il sistema Italia.

Attesa programmata.
E' a dir poco singolare questo modo di comunicare alla società mondiale, di diffondere determinati documenti forse scottanti per alcuni interessi di potere.
Tutto sembra esser costruito appositamente per altri fini.
Il modo di operare di Assange, è similare a quello della scorsa estate.
Furono pubblicati documenti rilevanti in merito alla guerra,e ripeto guerra e non missioni di pace, nelle terre afgane.
Cosa si è mosso in Italia?
Pochi giorni dopo ecco piovere giù dal cielo notizie sul mondo berlusconiano, sul gossip, mentre i soldati italiani continuano a combattere ad occupare terre di confine, mentre si proponeva di rinforzare la dotazione bellica dell'esercito italiano in missione di pace.
Ecco il primo effetto alla pubblicazione dei documenti da parte di Assange in Italia, e sulla responsabilità italiana in merito alla morte di civili.
Alla morte di persone inermi, vittime del potere occidentale.

Sempre nel mese di agosto 2010, una responsabile islandese del sito, Kristinn Hrafnsson, con una dichiarazione rilasciata alla France Presse rendeva  noto che l'esercito americano era pronto a collaborare con il sito;oggetto della trattativa erano  i nomi contenuti in alcuni documenti.
Come per magia quelle trattative vengono smentite.
Oggi quanto meno ci è stato risparmiato il fatto delle trattative.
Gli USA non trattano.
Già.

Qui è in ballo qualcosa di grosso.
Qualcosa che va oltre la pubblicazione di questi documenti.
Quanto è credibile che i potenti del mondo non riescono a fermare questa divulgazione di notizie?
Quanto?
Quanto è credibile il fatto che gli Usa non possono fare nulla per  fermarlo perché la stessa costituzione americana garantisce la libertà di parola e la protezione dell’anonimato nel caso di rivelazioni giornalistiche, specialmente in tema di politica?

Per esempio  al lancio di Wikileaks alcuni documenti relativi ad una inchesta del 2006 riguardante casi di spionaggio cinese furono intercettati  e successivamente rilasciati a Wikileaks.

Perchè non farlo oggi?
Oppure è stato fatto!

Io in tutta questa vicenda anomala, strana, ma tipica del sistema di potere occulto vigente leggo altro.
Leggo l'intenzione di reprimere maggiormente la libertà d'informazione per fini di sicurezza preventiva, leggo l'intenzione di oscurare e censurare reti e siti che possono compromettere la sicurezza del potere dei governanti, leggo l'intenzione di voler nello stesso tempo colpire la potenza economica cinese.
Perchè molti sono convinti che dietro questa operazione si celi la Cina, che è una delle realtà che in verità mantiene dal punto di vista economico in piedi proprio gli Stati Uniti, visto che hanno quote del loro debito pubblico.

Libertà d'informazione e Cina.

Quale miglior occasione di Wikileaks.
A quanto pare in Italia questa palla verrà colta al balzo, basta vedere le prime dichiarazioni che ho riportato nell'articolo.

La pubblicazione di quei documenti la vogliono.
Non vogliono fermarla, altrimenti lo avrebbero già fatto, o forse lo faranno all'ultimo minuto, intanto l'effetto è già stato ottenuto.
Ovvero creare panico, preoccupazione, dire che vengono messe a rischio vite di civili e non solo, la GB che invia messaggi ai suoi cittadini all'estero.
E' un film condotto da una sola regia internazionale.
In questo mondo qualcuno ha deciso che esiste troppa libertà occorre reprimerla.

Sicurezza preventiva, con uno sguardo alla Cina.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Ma ha ancora senso la "Venezia Giulia"? O meglio regione di Trieste?

Venezia Giulia. Un nome che ha sicuramente un suo fascino, originale, una forzatura storica pasticciata, proposta ed utilizzata sin dal 1863, come si legge nell'Enciclopedia Treccanti dal linguista goriziano G.I. Ascoli in sostituzione di ‘Litorale’ (Küstenland), usato dagli Austriaci. "Dal 1920 sotto la denominazione di V. furono compresi anche territori appartenenti alla Carniola; i limiti della regione non erano del resto ben definiti: ora comprendeva anche il Friuli ora questo era considerato come appartenente al Veneto, per cui la V. corrispondeva ai territori orientali ceduti dall’Austria all’Italia in seguito alla Prima guerra mondiale, cioè le province di Gorizia, Trieste, Pola e Fiume (superficie 8893 km2 con 955.257 ab. nel 1936), zona caratterizzata dal graduale trapasso del sistema alpino in quello dinarico e dalla compenetrazione di elementi italiani e slavi. Il piccolo lembo della V. rimasto all’Italia dopo la Seconda guerra mondiale è confluito nella regione a …