Rito tribale

Dopo un lungo cammino,
vagando a passi nudi
nel bosco irreale,
ecco la magia
come d'incanto
divenir ebbrezza
in questa notte,
rapita,
dalle note
di quella dimensione fisica,
e metafisica
che senso alcuno non ha.

Dante non Dante,
dente cadente,
dente nascente.

A piedi scalzi intorno al fuoco
centro vitale
del rito tribale
canti
con mani danzanti.

Dante non Dante,
dente cadente,dente nascente.

Parole insensate,
parole pronunciate.

Linee indefinite,
tamburi violentati dalla virilità,
rincorrendo nel buio
la nebbia offuscata
da quel scandir a voce timida
l'arte della follia,

odi ancora,
nel cerchio del fuoco

Dante non Dante,
dente cadente,
dente nascente.

Nudità materiale,
sensualità trascendente,
immane spiritualità,
nella bocca della rude grezza,
tenera dolce terra.

Dante non Dante,
dente cadente,
dente nascente.

Marco Barone

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