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Tra Bunga Bunga e l'ordinario esercizio del potere.

 'Due attacchi al di' mi faranno restare... sempre li'"
http://www.agi.it/politica/notizie/201010290725-ipp-rt10005-berlusconi_bunga_bunga_piu_mi_attaccano_piu_resto_qui

Ecco quanto dichiara il Cesare, Napoleone, Cavaliere, Massone, Onorevole, Presidente del Governo,

Premier, Capo del Governo, Silvio Berlusconi.

Ecco quanto dichiara dopo lo scandalo Bunga Bunga o dopo l'affermazione per l'ennesima volta di come si

pratica l'esercizio ordinario del potere, il suo potere.

Ed è su tale concetto che voglio brevemente ma in modo incisivo soffermarmi.

Si è parlato di abuso di potere. Abusus derivato da ab uti usare male, è un termine che indica un uso sbagliato. Per potere si può intendere l'autorità di agire, esercitata prevalentemente per fini personali o collettivi.

Esistono varie definizioni di potere. Per esempio il potere c.d. carismatico rappresentato dal valore esemplare di una persona detta leader che esercita di fatto una missione ed i sudditi quindi legittimano tale potere carismatico ed ecco allora la legittimità carismatica, tipica di Cesare o Napoleone ed oggi rappresentata in toto dal Berlusconi.

Il potere è legittimo di norma quando si afferma la possibilità "di trovare obbedienza, presso certe persone, ad un comando che abbia un determinato contenuto"(  Economia e società di Weber). In questo caso si afferma il c.d. potere razionale legale., dove il soggetto debole accetta le decisioni altrui perchè le riconosce valide e quindi legittime.

Il Cavaliere parla della telefonata alla Questura di Milano. "Non mi risulta una telefonata per fare rilasciare Ruby. Ho già detto che non ho fatto interventi di un certo tipo", spiega. "Ho solo fatto  aggiunge  una telefonata per trovare qualcuno che potesse rendersi disponibile all'affidamento per una persona che ci aveva fatto a tutti molta pena e ci aveva raccontato una storia drammatica a cui noi avevamo dato credito. Non mi risulta che qualcuno abbia mai fatto telefonate da Palazzo Chigi".
http://www.repubblica.it/politica/2010/10/29/news/berlusconi_telefonata-8535692/?ref=HREA-1


In fondo ha ragione, non è successo nulla di strano, intendendosi per tale nulla che vada oltre l'esercizio ordinario del potere sia carismatico che razionale esercitato dal Premier simbolo della funzionalità presente del Sistema.


Fare una telefonata verso la questura di Milano, per chiedere ai funzionari della questura stessa di rilasciare la ragazza minorenne ,Ruby, in stato di fermo e in attesa di identificazione, non è abuso di potere, ma esercizio ordinario del potere. 


"Mi sono iscritto alla P2 nei primi mesi del 1978, su invito di Licio Gelli, che conoscevo da circa sei mesi e che avevo visto solo due volte.[…] Non ho mai versato contributi.[…] Ricevetti una tessera d'iscrizione che non riesco più a trovare.[…] Fu Roberto Gervaso, mio amico, a presentarmi Gelli…".
http://www.caffeeuropa.it/attualita/75lettere-berlusca.html

Vi ricorda nulla ciò?

Ed i rapporti tra  l'attuale Premier lo stalliere di Arcore, definito da Paolo Borsellino una delle "teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel Nord Italia e Dell'Utri?
http://magistraturademocratica.it/node/174

Berlusconi è sempre stabile al comando del timone del potere.

Le loro leggi continuano a trovare affermazione, tra collegato lavoro, appalti G8, riforma giustizia, licenziamenti di massa sia nel pubblico che nel privato, conflitto d'interessi, rapporti nella e con la mafia, violenze di Stato, strategie della tensione, l'attenzione per qualche tempo cadrà sul Bunga Bunga...mentre il paese continuerà ad andare allo sfascio più totale, mentre il Berlusconi, sopravvissuto a cose peggiori come quelle ut supra indicate, continuerà a perseverare nel suo idillico, soave,  pieno potere.

'Due attacchi al di' mi faranno restare... sempre li'" dice, quindi, sorridente Berlusconi.

Riflettiamo su queste parole del Cavaliere. 

Riflettiamoci, ma seriamente.
Marco Barone

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