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L'arca dell'ipocrisia.


Piove fango,

lacrime di pioggia gelide,

lacrime tetre,

lacrime false,

lacrime teatrali,

inondando la distesa non più verde

incolta, immensa ma limitata nello spazio breve del percorso della vita umana,

ove uomini di potere,

uomini del potere,

uomini nel potere,

pur di sfamare la propria avidità,

pur di salvare la propria identità d'essere schiavi nella schiavitù

democratica del controllo sistemico,

denigrano,

ripudiano,

il senso esistenziale della vita stessa.

Un giorno questi uomini o donne

fuggiranno dalla inevitabile vendetta della giustizia sociale,

dalla necessità inevitabile di ribaltare lo stato presente e passato delle cose,

dall'egoismo malato dal pudrito odore.

L'arca dell'ipocrisa è pronta.

L'arca dell'ipocrisia vi attende.

Traboccherà dal calice del sistema l'avidità umana,

industriali, banchieri, sindacalisiti di professione,speculatori sociali,

soffocheranno in quel fango da loro stessi coltivato con l'oppressione e

l'autoritarismo vigente.

La storia non dimentica,

la memoria è viva.

Nessuna violenza, nessuna reazione,

ma mera resistenza alla ignobile esistenza del sistema.

Marco Barone

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