Il datore di lavoro deve completare la procedura di emersione

Lo ribadisce una circolare del Dipartimento per l'immigrazione e l'asilo chiarendo alcuni aspetti relativi alla regolarizzazione per colf e badanti

Il datore di lavoro è tenuto a completare la procedura di emersione del lavoratore extracomunitario occupato alle sue dipendenze. Lo ribadisce in una circolare la Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo-Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione rispondendo ai quesiti che sono giunti da diversi Sportelli unici per l'immigrazione.

Soltanto dopo aver perfezionato gli adempimenti previsti dalla normativa, il datore di lavoro potrà eventualmente porre fine al rapporto di lavoro, nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro domestico.

Nel caso in cui la rinuncia a perfezionare l'emersione sia dovuta a causa di forza maggiore, ad esempio il decesso della persona da assistere, sarà consentito, al momento della convocazione dello Sportello, il subentro di un componente del nucleo familiare del defunto, ovvero il rilascio al lavoratore extracomunitario di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

fonte M. Interno

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